Benessere visivo ma non solo: «L’ottico è anche un consulente di stile»

Consigliare i brand del momento, aiutare a scegliere la montatura più consona ma soprattutto personalizzare l’occhiale in modo che soddisfi le esigenze visive e il look estetico: ne parliamo con Gigi Foppa, fondatore e titolare di Ottica Foppa, storica realtà di Grassobbio, in provincia di Bergamo, e punto di riferimento in tutta Italia per il luxury eyewear grazie a uno staff di ottici optometristi altamente specializzato

 In quale direzione sta andando il mondo dell’ottica?

«Grazie alla tecnologia il settore sta cambiando in meglio. Si stanno facendo passi da gigante sia nelle montature che nelle lenti oftalmiche».

Come scegliere gli occhiali?

«Bisogna sempre provarli ed evitare di copiare modelli indossati da altri. L’occhiale e  infatti un accessorio che rispecchia non solo la fisionomia del viso ma anche il carattere della persona e il suo stile di vita. Se per gli occhiali da sole la scelta è guidata soprattutto da esigenze estetiche, per quelli da vista bisogna tenere in considerazione il campo di applicazione, criterio che può differire molto da persona a persona. Chi soffre di difetti o aberrazioni della vista deve infatti evitare il fai da te e acquistare il paio di occhiali corretto affidandosi al proprio ottico‑optometrista che nel corso degli anni saprà anche modificare le lenti in base al decorso del difetto visivo, che come tutti sappiamo muta con l’età».

 È fondamentale quindi capire l’uso degli occhiali

«Esattamente. Chi sta al computer tutto il giorno avrà bisogno di occhiali differenti rispetto a chi lavora prevalentemente all’aperto o a chi necessita di occhiali da vista per fare sport. Più informazioni vengono fornite all’ottico al momento dell’acquisto più  facile sarà la scelta. Un bravo ottico deve fare sempre molte domande per capire tutte le “caratteristiche” dell’occhiale da proporre e realizzare».

Ci sono strumenti particolari per la visita?

«Oggi ci sono macchinari all’avanguardia e autorefrattometri che consentono la massima precisione tecnica ma e  fondamentale l’anamnesi della persona che ha bisogno dell’occhiale: capire chi è che lavoro fa, se sta tanto davanti al computer o all’aria aperta. Sulla base delle sue esigenze, anche estetiche, si deve consigliare l’occhiale giusto».

Fatto l’occhiale quanto conta l’assistenza post vendita?

«Un bravo ottico deve essere sempre a disposizione per il rifacimento di un occhiale, per dare consigli sull’outift visivo o anche solo per fare qualche piccola messa a punto, se necessario, a occhiali nuovi. In ogni caso deve essere sempre lieto di offrire assistenza e consulenza in qualsiasi caso di bisogno».

Come è cambiato l’occhiale negli ultimi anni?

«Oggi esistono tanti filoni, spesso dettati anche dai blogger e non solo dalle grandi marche della moda e per questo bisogna valutare tutti dettagli. Ci sono aziende che puntano sul total black e altre che seguono più i canoni classici. Molte hanno un loro stile unico che si traduce in occhiali esclusivi, pezzi unici o edizioni limitate».

 Quali sono i materiali più diffusi?

«Oggi c’è di tutto e di più: accanto all’acetato e al metallo spiccano anche montature in titanio e in plastica ancora più leggera».

Come saper scegliere il brand giusto?

«Non c’è una regola: il bravo professionista deve sapere sempre consigliare sulla base della sua esperienza e delle sua professionalità. Passione e ricerca insegnano che non bisogna mai vendere un occhiale se questo non rispecchia l’outift della persona ma orientare il cliente a una soluzione che rifletta la propria personalità e ne diventi parte integrante» .

Quali sono le ultime tendenze dell’eyewear?

«Si va dall’occhiale sempre più grande per le donne a quello slim per l’uomo, dall’occhiale dalla montatura spessa a quella sottile ma ogni anno le tendenze cambiano e non ci sono regole. Attualmente vanno molto i marchi come Cartier, Mykita, Thom Browne, Linda Farrow che rendono gli occhiali decisamente glamour, eleganti e trendy. Al di la delle griffe più o meno di moda bisogna sempre capire lo stile del cliente per consigliare la soluzione più adeguata in termini di estetica, praticità e funzionalità».

«La montatura è un vezzo?

«È fondamentale consigliare quella giusta e non solo per la conformazione del viso. Bisogna anche saper scegliere montature molto tecniche perché l’occhiale deve essere comodo e sostenere le lenti. Occorre sempre fare attenzione anche al fatto che i nuovi occhiali si adattino perfettamente alla forma del viso e siano allo stesso tempo compatibili con le lenti scelte».

Prima la montatura, quindi, o le lenti?

«Le lenti fanno l’80% di un occhiale e per questo bisogna saper assecondare qualsiasi esigenza di montatura. Noi, ad esempio, abbiamo a disposizione lenti di ogni tipo, da quelle specchiate alle lenti colorate fino a quelle dalle forme rettangolari. Le montature che una volta sembravano impossibili a livello tecnico oggi possono essere realizzate in pochi minuti. Se si scelgono le lenti giuste, gli occhiali saranno in grado di offrire una visione ottimale: è una garanzia».

Come mai si usano le lenti piatte o per la luce blu?

«Le lenti con una curvatura più piatta o più accentuata si ordinano solitamente per ragioni cosmetiche o correlate alle tendenze di moda. Le lenti con filtro per la luce blu si stanno invece diffondendo come soluzioni per proteggere la vista dalle sorgenti luminose artificiali o dagli schermi di computer, tablet e smartphone che possono causare irritazione o affaticamento agli occhi».

E quelle progressive?

«Rappresentano ormai il futuro dell’ottica perché permettono di vedere sia da lontano che da vicino. Il nostro consiglio e  montarle già fin da subito: prima si inizia più è facile abituare l’occhio alla lente progressiva».

 

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