Donatella Bertozzi: “Il chiudicancello pedonale “Porter”? Un’invenzione fatta da mio padre che dura da oltre 30 anni”

E’ tutto dentro una scatola in lamiera alluminata che pesa meno di sei chili. Si può montare in ogni tipo di cancello pedonale, bastano due saldature e garantisce sicurezza e poca manutenzione.  L’azienda fondata a Parma da Franco Bertozzi, nel 1981 ha brevettato il chiudicancello che ancora oggi dà del filo da torcere alla concorrenza, anche quella super-tecnologica. Oggi l’azienda è gestita dalla figlia Donatella e dal marito Tino Donadei.

Franco, iniziamo da lei, era il 1981 e lei stava lavorando nellofficina di suo padre che era fabbro. Come nasce Porter?

«Quando l’amministratore o i condòmini chiedevano di trovare una soluzione per “fare chiudere” il cancello pedonale, l’unica soluzione prima del 1981 e prima di Porter era quella di installare un chiudiporta sulla colonna ed il braccio sull’anta del cancello. Il risultato non era ottimale, il cancello sbatteva oppure non chiudeva. Osservando un chiudiporta installato in una porta interna, infatti, si può notare che la pompa è montata sull’anta ed il braccio nel controtelaio sopra all’anta. Questo tipo di installazione in un cancello pedonale non è possibile, in quanto sopra all’anta del cancello non esiste un controtelaio”.

Poi lintuizione che in alcuni depliant del tempo è stato definito come luovo di Colombo”…

«Con la scatola Porter, è stato ricreato il controtelaio nel cancello, posto a 90°, che in casi particolari si può tranquillamente montare in parallelo. In tal modo, invece di fare funzionare il chiudiporta “spingendo”, si fa lavorare nel modo corretto, cioè “tirando” se stesso. Si ottiene così, un perfetto funzionamento, regolabile a piacere, con corsa, pausa frenante e scatto finale. Nessun impianto elettrico è necessario per questo chiudicancello automatico, il quale si serve di una tecnologia semplice ed unica, che si adatta ad ogni tipo di cancello pedonale».

Dopo più di 30 anni lazienda è ancora sinonimo di affidabilità. Donatella secondo lei per quale motivo?

«Se è vero che in trent’anni è cambiato il mondo e sul mercato ci sono nuove tecnologie, è anche vero che il problema più annoso per molti condòmini è quello di avere un cancello che resti chiuso. C’è un crescente timore di ladri e malintenzionati. Un cancello che rimane aperto è un problema molto più concreto di quanto non si pensi».

Limportanza della famosa scritta si prega di chiudere il cancello”…

*«Il consiglio che mi sento di dare è quello di evitare meccanismi particolarmente costosi, ma anche troppo semplici da installare che si rivelano poi inaffidabili o addirittura pericolosi. Il meglio è sempre un giusto equilibrio. Un altro aspetto da tenere sotto osservazione è la durevolezza del prodotto. Un chiudicancello pedonale deve fare fronte ad ogni tipo di intemperia dal caldo torrido al gelo».

Ecco, entriamo nel merito. Tino Donadei, lei è il marito di Donatella ed è entrato in azienda. Si occupa di gestire il rapporto con i clienti per la parte tecnica.

«Offriamo servizi di assistenza diretta telefonica post-vendita, di supporto per installazione e minima manutenzione. Ma è molto facile da montare, bastano due saldature. Abbiamo venduto il Porter in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Nuova Zelanda e Singapore. Dalla nostra sede di Parma facciamo spedizioni in tutta Italia e all’estero, la confezione del Kit Porter consiste in una scatola di montaggio, con pompa, ed istruzioni».

Che cosa è possibile trovare in Porter in più rispetto alla concorrenza?

«La garanzia che il cancello si chiude sempre.

Porter richiede una manutenzione quasi nulla e il suo punto forte è il sistema di montaggio della pompa vero?

«Sì, è così. La scatola di montaggio infatti è quella che permette il corretto funzionamento della pompa, la quale a sua volta è stata costruita per esterni con olio termocostante, per gli sbalzi di temperatura. È dotata di valvola di sovraccarico, che permette, nel caso il cancello venga forzato in fase di chiusura, di lasciare passare l’olio senza opporre resistenza. Con un giro di cacciavite poi si regola l’intensità della chiusura et voilà. Il prodotto finito si trova nei negozi di ferramenta».

Donatella, torniamo a lei. Quale consiglio si sente di dare a famiglie o amministratori di condomini che devono installare un chiudicancello?

Di scegliere il Porter, sicuramente non se ne pentiranno, lo dimostra il fatto che una volta installato il primo su di un cancello pedonale, quando le persone vedono il buon funzionamento, lo chiedono anch’esse, insomma, come le ciliegie una tira l’altra.

«Di cose fatte “al contrario” ne abbiamo viste tante in questi decenni. E in molti casi ci è stato chiesto di sostituire un chiudicancello magari di ultimissima generazione con il nostro Porter che va alla grande».

Possiamo quindi dire che Porter è un pocome la moka, in sostanza quelle invenzioni che la tecnologia non riuscirà mai a scalfireo siamo esagerati?

«No, non siete esagerati!»

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Leggi anche Porter, mai più il cartello si prega di chiudere il cancello

Leggi l’approfondimento Ansa Poter, l’azienda festeggia i 100mila chiudicancelli

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