Gabriele Maltinti: “Crescere investendo all’estero è la strategia vincente, ma con il crowdfunding”

Gabriele Maltinti, amministratore unico della Gabriele Maltinti spa, ci spiega come le aziende italiane possono diventare vincenti nei mercati internazionali attraverso il crowfunding e come la sua stessa comunità di investitori sia attualmente in rapida crescita, con migliaia di membri che aumentano in maniera esponenziale. La sua azienda attualmente ha raggiunto e superato i 100 dipendenti in soli 2 anni e si avvale di un management team di esperienza pluriennale in financial-technology, consulenza e industria. La parte operativa è ubicata soprattutto nei paesi dell’est, come la Bulgaria, paese in forte crescita, privilegiato da una miscela di fondi europei ben spesi e una tassazione leggera.

Su cosa si basa principalmente la sua azienda?

“lI principio è quello del crowfdunding, uno strumento per noi davvero efficace e innovativo.Il crowdfunding ci permette di proporre i nostri progetti d’impresa e trovare investitori pronti a parteciparvi, investendo somme di denaro libere, fino al raggiungimento della “quota-obiettivo”. Appena ogni progetto sarà compiuto inizierà subito a generare un reddito fisso per ciascun investitore”.

Quali sono i progetti in essere in questo momento?

“Ad oggi i progetti in piedi –  tutti realizzati tra Est Europa, soprattutto Bulgaria e Stati Uniti – sono 6. Il primo è quello delle case modulari, un concetto di bioedilizia a prezzo fisso, innovativo e conveniente, che si basa sulla filosofia del recupero materiali. Il secondo è legato all’elicicoltura, la coltura delle lumache. Il terzo è sempre un progetto agricolo e riguarda la coltivazione della melissa. Il quarto è legato al prodotto finanziario, per la precisione alla borsa statunitense di Wall Street. Il quinto riguarda il whole sale telefonico. Il sesto progetto è legato alle auto di lusso, in particolare alle Ferrari”.

L’elicicoltura sta diventando un vero e proprio fenomeno globale. Ce lo può spiegare meglio?

“Ogni anno la quotazione del mercato delle lumache – utilizzate poi sia per scopi alimentari che estetici – aumenta di circa il 10%, garantendo un ritorno nell’investimento fatto e la possibilità di continuare ad investire in questo settore. Una stima indica a circa 210 milioni di euro il valore di tutto il settore, ma sono numeri che richiedono un costante ritocco al rialzo. I consumi di lumache in Italia si attestano sulle 40.000 tonnellate, di cui il 41% viene importato. E’ un settore vincente, tanto che il nostro progetto prevede la costruzione del più grande impianto di elicicoltura d’Europa”.

 Col crowdfunding sono stati finanziati diversi progetti, alcuni davvero importanti, in tutto il mondo. In che modo è diventato il vostro core-business?

“Tutto è partito da un senso di “rivalsa” per il momento storico in cui viviamo. La crisi economica ci ha spinti a pensare in modo innovativo e fuori dagli schemi, l’accesso al credito dalle banche è diventato quasi impossibile ed è avvilente avere delle buone idee e non trovare i mezzi per realizzarle. Con l’esperienza, tanto studio e attraverso lo sviluppo del mondo di internet, siamo arrivati a capire che il crowdfunding, è ad oggi lo strumento per noi più efficace per finanziare e sostenere idee e progetti d’impresa”.

Quali sono le strategie che utilizzate per promuovere la vostra immagine e farvi conoscere?

“Sfruttiamo principalmente le leve dell’internet marketing e dei mercati finanziari esteri. Ci basiamo sui social network in primis, strumenti eccezionali ai fini della comunicazione web, fondamentali per un’azienda come la nostra, che deve essere in grado costantemente di generare nuovi contenuti”.

Quali tipi di canali web utilizzate?

“Abbiamo creato una community molto attiva, con un notevole seguito sui social network ed una pagina Facebook con migliaia di seguaci, così come i nostri due portali. Non chiediamo a nessuno di aderire. Facciamo la nostra propaganda e le persone ci trovano e decidono con la loro testa se collaborare o meno”. Abbiamo scelto il web perché è una modalità “scalabile”. Quello che prima potevi fare coinvolgendo amici parenti conoscenti lo puoi fare coinvolgendo nazioni intere, con cifre alla portata del piccolo-medio imprenditore”.

 Un esempio di strategia vincente che avete utilizzato?

 “Un recente progetto di crowdfunding. Insieme a tre soci della Morrison Management, il 27 settembre 2016 abbiamo lanciato un webinar (un seminario su web, N.d.r.), al quale hanno partecipato più di 400 persone. Alla fine abbiamo dato la possibilità di aderire a un progetto agricolo legato all’elicicoltura, che a partire dalle 21 fino a mezzanotte ha generato un milione e 20 mila euro di raccolta fondi”.

Su Amazon sta avendo un gran successo il suo ultimo libro: “3000 Euro al mese”. Ce lo racconta?

“Questo libro parla di come spesso, la differenza tra ricchezza e povertà è generata soltanto da un determinato assetto mentale. Solamente cambiando il proprio approccio di fronte alla vita e al lavoro, si può veramente arrivare a una mentalità improntata al successo. Attenzione: non ci sono certezze nella crescita e nel mantenimento della ricchezza, le dinamiche in gioco sono molto complesse, piene di variabili e di rischi. Ma se una mente è programmata al successo, non ci sarà fallimento capace di buttarla a terra”.

 

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Leggi l’approfondimento Ansa Gabriele Maltinti spa: attraverso il crowdfunding verrà realizzato il più grande impianto di elicicoltura d’Europa

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