3° Forum franco-italiano: Urso e Martin chiedono un’Europa più competitiva per salvare l’industria

Italia e Francia firmano una dichiarazione congiunta per riformare l'industria europea, con focus su automotive, energia e pratiche commerciali sleali.

Nel corso della 3a edizione del Forum franco-italiano, che si è svolto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), i Ministri Adolfo Urso (Italia) e Sébastien Martin (Francia) hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che definisce le linee guida per la cooperazione industriale tra i due Paesi. L’incontro, inserito nel contesto del Trattato del Quirinale, ha avuto come obiettivo principale l’individuazione di soluzioni concrete per rafforzare l’industria europea in un periodo di crescenti sfide geopolitiche e economiche.

Il focus principale del forum è stato quello di rilanciare e tutelare settori chiave dell’economia europea, in particolare l’industria automobilistica e quelle ad alta intensità energetica. I due ministri hanno ribadito l’urgenza di intervenire con riforme mirate sul CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), un meccanismo destinato a combattere le distorsioni della concorrenza internazionale derivanti da pratiche commerciali sleali e dalla sovraccapacità produttiva globale.

“Il 2026 deve segnare il passaggio decisivo nel processo di riforma dell’Europa. L’Italia e la Francia, paesi leader, hanno la responsabilità di tracciare insieme una linea chiara e di indicarla agli altri Stati membri, rafforzando ulteriormente la loro collaborazione, anche attraverso il pieno coinvolgimento della Germania. Abbiamo bisogno di un’Europa più coerente e più competitiva. Non c’è più tempo da perdere: dobbiamo agire immediatamente per salvare l’industria europea”, ha affermato il Ministro Urso, sottolineando la necessità di un’azione rapida ed efficace per salvaguardare l’industria del continente.

Dal canto suo, il Ministro Martin ha ribadito l’impegno della Francia per un’Europa che si faccia carico delle sfide globali, affermando Il Trattato del Quirinale impegna chiaramente la Francia e l’Italia a fare della coppia italo-francese un motore della riconquista industriale europea. In un contesto di rottura geopolitica, l’Europa non ha più scelta: deve trasformarsi, proteggersi e investire per produrre”.

Nella Dichiarazione Congiunta, i due Ministri hanno anche insistito sull’importanza di rafforzare le catene del valore, in particolare per le materie prime critiche come quelle utilizzate per semiconduttori, batterie e tecnologie digitali. La proposta di introdurre il “Made in Europe” nell’Industrial Accelerator Act è un altro punto chiave, con l’intento di proteggere le capacità produttive europee in settori strategici come l’automotive, l’acciaio e il cemento.

Un ulteriore aspetto fondamentale trattato durante il forum è stata la protezione del mercato unico europeo dalle distorsioni causate dal commercio elettronico non regolato. I dati della Commissione europea hanno evidenziato una crescita esponenziale dei pacchi a basso valore provenienti da paesi extra UE, con potenziali rischi per le filiere industriali, la sicurezza dei consumatori e la concorrenza leale. “Francia e Italia sono state precursori dell’adozione di norme ad hoc, nei propri ordinamenti nazionali, per contrastare questi fenomeni, dettando la linea poi adottata dalla Commissione che a luglio, introdurrà un dazio doganale di 3 euro sui piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro in ingresso nell’Unione”, ha sottolineato il Ministro Urso.

Un altro tema cruciale per l’Europa riguarda il rafforzamento degli strumenti di supporto alle PMI e alle start-up, in particolare attraverso il futuro Fondo europeo per la competitività e il rafforzamento del coordinamento sugli IPCEI (Important Projects of Common European Interest). L’Europa, quindi, dovrà puntare su innovazione e ricerca per rimanere competitiva a livello globale.

Al termine del Forum, i due Ministri hanno visitato la Smart Factory di Thales Alenia Space a Roma, un esempio concreto delle sinergie tra Italia e Francia nel settore spaziale. La visita ha permesso di osservare da vicino le linee di produzione e le tecnologie innovative che caratterizzano questa joint venture franco-italiana.

In sintesi, la 3a edizione del Forum ha segnato un passo importante per il rilancio dell’industria europea, con Italia e Francia che si pongono come protagoniste nel definire un futuro più competitivo per il continente.

Foto e Dichiarazione: Ministero delle Imprese e del Made in Italy

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