Andrea Manfredi, Beta Srl: “Edilizia, per le imprese edili fondamentale la consulenza su acquisto o noleggio dei macchinari”

Il titolare dell’azienda di Parma approfondisce le dinamiche del settore, tra obblighi di strumentazioni certificate e bonus fiscali che supportano il mercato dell’edilizia

Il mondo dell’edilizia vive una fase interlocutoria, tra la fine del superbonus 110% che ha trainato per alcuni anni il settore e l’attesa per le nuove misure governative. Le imprese si fanno carico di numerosi costi, valutando attentamente gli investimenti e basandosi sulle richieste normative stringenti nell’utilizzo di macchinari con marchio CE. Ne parliamo con Andrea Manfredi, titolare a Parma di Beta Srl, azienda storica che dal 1976 opera nel mondo dell’edilizia con vendita e noleggio di strumentazioni per le imprese del settore

Andrea Manfredi, i trend del settore raccontano di un cambio di paradigma da parte delle imprese, sempre più interessate al noleggio dei macchinari piuttosto che al loro acquisto. Ci può spiegare?

Se nel nord Europa la pratica del noleggio di gru o ponteggi da parte delle imprese costruttrici è una realtà da numerosi decenni, in Italia ha iniziato a diffondersi solo dalla fine degli anni ’80, per poi allargarsi in forma massiccia ultimamente grazie alle normative stringenti europee. Infatti, l’obbligo nell’uso dei macchinari con marchio CE ha portato il mercato a prediligere l’affitto delle strumentazioni, che nel lungo periodo impatta in forma minore sui budget delle imprese.

Normative, incertezze del mercato, cifre dell’investimento importanti: immagino siano numerosi i fattori di valutazione su acquisto o noleggio dei macchinari.

Senz’altro. Non si può pensare che, a prescindere dal contesto, sia sempre meglio il noleggio o l’acquisto. È per questo motivo che diventa decisiva la consulenza con le realtà con esperienza nel settore che, in base ai tre fattori citati, permettono al titolare d’impresa di arrivare a una decisione in base alle esigenze del mercato di riferimento e alle prospettive di crescita dell’azienda.

Per esempio?

Un’azienda già in possesso di un escavatore e alla quale viene richiesta l’apertura di un secondo cantiere, dovrà valutare se, per l’avvio della nuova attività, conviene acquistarne un altro oppure noleggiarlo. Se non desidera esporsi economicamente con l’esborso di cifre importanti, grazie all’affitto si hanno costi esatti di spesa. Diversamente, acquistando un nuovo macchinario non si ha la certezza di quando l’investimento verrà ripagato.

In sostanza, con il noleggio l’azienda può espandersi più facilmente nel mercato di riferimento?

Sì, grazie alla formula dell’affitto, in particolare dei mezzi grossi e più dispendiosi, un’impresa può avviare molteplici cantieri ammortizzando i costi, senza dover affrontare ingenti spese d’acquisto per macchinari della stessa tipologia. Comprare due gru può realmente limitare la crescita dell’impresa, aspetto che grazie al noleggio non sussiste.

Quali altri vantaggi esistono nel noleggio di grandi strumentazioni per l’edilizia?

Penso alla manutenzione inclusa sui macchinari e all’assistenza in cantiere: con la formula del noleggio viene garantita una serie di interventi che tutelano direttamente l’impresa, con la possibilità di ricevere consulenza ad ampio spettro sulla progettazione.

Il discorso è valido anche per i piccoli macchinari?

In questo caso il ragionamento cambia: l’affitto dei piccoli macchinari, come può essere un martello pneumatico, rischia di diventare sconveniente per una realtà imprenditoriale che può farsi carico della spesa e sfruttare lo strumento su base quotidiana. Al contempo, può essere una forma estremamente utile per i privati che necessitano un noleggio di breve periodo.

Un punto sensibile per il mercato dell’edilizia è la fine delle misure relative al superbonus 110%: cosa cambierà?

Questa misura ha avuto effetti positivi sul mondo dell’edilizia, garantendo a tutti gli attori interessati di rispondere alla crescente richiesta relativa a ristrutturazioni ed efficientamento energetico. Una riformulazione su base reddituale e non una cancellazione totale della misura, come le discussioni all’interno del Governo sembrano suggerire, permetteranno alla fascia di popolazione meno abbiente di usufruire della cessione del credito e ammodernare le abitazioni secondo gli standard vigenti.

SCOPRI DI PIÙ

Leggi anche Beta Srl, Andrea Manfredi: “Ecco la consulenza per il mondo dell’edilizia su noleggio e vendita delle attrezzature”

Leggi il comunicato Adnkronos Beta Srl, Andrea Manfredi: “La riformulazione del superbonus 110% garantirà incentivi per le fasce di reddito più basse”

Visita il Sito https://www.betaparma.it/

Articoli correlati

Rifare l’impianto di riscaldamento in casa: termosifoni, pavimento radiante o fan coil? Ecoklima spiega come cambia la distribuzione del calore

Radiatori tradizionali, impianti a pavimento e ventilconvettori rappresentano oggi le principali soluzioni tecniche per migliorare...

Italbagno Srl, per la ristrutturazione del bagno progettazione e organizzazione con l’obiettivo di mantenere la qualità nel tempo

La trasformazione del bagno da semplice locale di servizio a spazio centrale dell’abitazione ha modificato...

Il clima come nuovo fattore di rischio: cosa devono fare le aziende per proteggere i lavoratori

Il cambiamento climatico sta trasformando il modo in cui si lavora, non solo nei cantieri...

Altre notizie

Altre notizie