I souvenir hanno un comparto specifico con articoli religiosi dedicato alle cosiddette “città santuario”. C’è chi cerca il piccolo ricordo per tenere memoria di un’esperienza o un viaggio, ma per molti fedeli è ancora importante acquistare un oggetto di qualità e di valore, che mantenga il ricordo nel tempo. I prodotti italiani, anche in questo settore, sono particolarmente premiati per l’artigianalità e la qualità, oltre che per la creatività. Ne parliamo con Stefano Comandini, titolare di una ditta storica di Roma specializzata dal 1962 in articoli religiosi, abbigliamento sacro e souvenir.
Quali sono i prodotti Made in Italy più richiesti dai fedeli e dai religiosi?
Sicuramente al primo posto ci sono i rosari per la recita della preghiera, nelle più svariate tipologie, forme e colorazioni. Ce ne sono in legno, cristallo, di imitazione madreperla, etc. In Italia siamo ancora i migliori a realizzare gli articoli religiosi ed è un primato che ci riconoscono in tutto il mondo.
Oltre ai rosari per la preghiera?
Altri articoli molto richiesti dai fedeli sono i piccoli crocifissi e le medaglie. Da parte del clero anche gli arredi da chiesa usati durante la celebrazione eucaristica, come ad esempio gli ostensori. Sono fra gli oggetti sacri i più elaborati a livello di rifiniture: vengono realizzati da mani esperte in particolare al nord Italia e in numerosi modelli differenti come in alpacca dorato, in ottone dorato, bicolore o cesellato, dalle forme più semplici a quelle più elaborate. Nella nostra ditta prestiamo molta attenzione a questi articoli e ne curiamo anche la progettazione e la produzione. In alcuni casi questi manufatti sono vere e proprie opere d’arte.
Qual è un altro articolo che si distingue per la manifattura artigianale?
I quadri in lamina d’argento, di ottima fattura, prodotti ad esempio nella zona di Recanati. Oppure gli oggetti sacri intagliati in legno, dove l’Italia è maestra con gli abili scultori della Val Gardena, in Alto Adige. Sono oggetti di valore e da collezione che restano nel tempo. Nei nostri punti vendita sono particolarmente richiesti i raffinati angioletti dipinti a mano. Questi oggetti in legno si prestano per diverse occasioni, come regali speciali per cerimonie, eventi religiosi oppure semplicemente come regalo da fare ad una persona cara.
Per quanto riguarda gli oggetti più comuni, come il rosario, in che modo si riconosce la fattura artigianale?
Come detto prima, ci sono tantissime tipologie di rosari: a dito, a bracciale, da muro, in cristallo e molto altro. Anche se la base può essere prodotta a livello industriale, quando la composizione della corona è artigianale e prodotta in Italia il rosario risulta più robusto e quindi più resistente.
Rivolgersi, allora, a ditte competenti per acquistare un articolo sacro artigianale può veramente fare la differenza…
Senza dubbio è importante poter riconoscere le differenze tra un prodotto e l’altro. Il mio consiglio è rivolgersi certamente a chi fa consulenza e supporta con esperienza nelle scelte, mostrando i dettagli di lavorazione come la rilegatura di un oggetto oppure la consistenza del grano in un rosario.
Tra gli articoli religiosi c’è anche il vestiario sacro. In questo caso?
Anche per questi articoli ci sono ottimi produttori italiani che confezionano con cura paramenti e abbigliamento sia ordinario che per le funzioni dei religiosi, di tutti i livelli: piviali, camicie, colletti, stole, dalmatiche, casule, camici e cotte. Sono numerose le varianti Made in Italy di modelli e colori con tessuti ricamati di altissima fattura. Nella nostra lunga esperienza abbiamo realizzato e venduto questi capi d’abbigliamento prestando sempre la massima attenzione alla qualità e oggi i capi marchiati Comandini sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.
A Roma, proprio nella zona dove avete i vostri punti vendita, c’è un’offerta davvero ampia con tanti esercizi a poca distanza l’uno dall’altro. I fedeli come possono fare per scegliere?
Consiglio di rivolgersi a strutture che propongono prezzi competitivi pur mantenendo un’offerta di articoli di buona qualità. Diffiderei, quindi, dagli esercizi che propongono prodotti “da bancarella” e di importazione. Le prime cose da verificare sono le certificazioni e una professionalità ampiamente riconosciuta ed apprezzata, in taluni casi anche oltre i confini nazionali.
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