Dottoressa Palmiotto, ha finalmente preso vita il Centro Medico Gaia. Qual è la motivazione che l’ha spinta a fondarlo?
Il Centro Medico Gaia nasce da un percorso clinico maturato nel tempo e dalla consapevolezza che alcune patologie, soprattutto quelle più complesse, non possono essere comprese né risolte se affrontate in modo frammentato. Ho sentito l’esigenza di creare un luogo in cui più competenze potessero lavorare insieme in modo stabile, confrontandosi quotidianamente e costruendo percorsi di cura coerenti.
Il concetto di multidisciplinarità è centrale nel progetto. Cosa significa concretamente nel vostro lavoro?
Significa che i professionisti non operano in modo isolato, ma dialogano costantemente tra loro. Multidisciplinarità vuol dire condividere osservazioni cliniche, valutare insieme i casi e costruire un percorso su misura per ogni persona, che tenga conto di tutti i suoi aspetti, evitando interventi parziali o contraddittori.
La vulvodinia è uno dei casi in cui la multidisciplinarità diventa fondamentale.
La vulvodinia è una condizione complessa che non può essere ridotta a un problema esclusivamente ginecologico, né solo muscolare o psicologico. Il dolore vulvare è il risultato dell’interazione di più fattori – fisici, muscolari, neurologici e psicologici – che devono essere letti e affrontati insieme. In assenza di un lavoro di équipe, il rischio è quello di intervenire su un solo aspetto del disturbo, lasciando irrisolti gli altri. Questo approccio parziale non solo contribuisce al ritardo diagnostico, che in molti casi può arrivare anche dopo diversi anni, ma porta spesso a percorsi di cura frammentati e inefficaci. Il risultato è che la paziente resta intrappolata nella patologia, senza una reale risoluzione del problema, e finisce per perdere fiducia nei singoli interventi proposti, proprio perché nessuno di questi, da solo, è in grado di affrontare la complessità della condizione.
Anche l’obesità rientra tra le patologie complesse affrontate dal centro.
L’obesità è una condizione multifattoriale che coinvolge metabolismo, ormoni, stile di vita, genetica e spesso anche aspetti psicologici. Affrontarla significa costruire un percorso personalizzato che tenga conto di tutti questi elementi e non limitarsi a interventi standardizzati o esclusivamente nutrizionali, spesso impossibili da seguire per la gran parte delle pazienti, che vengono colpevolizzate della loro condizione di salute e mancanza di aderenza alla dieta.
La menopausa è una fase della vita della donna, ma spesso complessa da gestire. Qual è il vostro approccio?
La menopausa è determinata dall’impossibilità delle ovaie di produrre i loro ormoni e comporta cambiamenti ormonali, fisici e psicologici che incidono, prima o poi, in modo significativo sulla qualità della vita e sulla salute della donna. Il nostro approccio prevede una valutazione personalizzata, che può includere terapie ormonali o non ormonali e supporto sullo stile di vita, come un’alimentazione corretta e l’attività fisica, sempre “cucite su misura” in base alle esigenze della singola persona.
Anche l’osteoporosi rientra tra le condizioni trattate. Perché è importante affrontarla in modo integrato?
L’osteoporosi non riguarda solo la salute dell’osso, ma è una condizione multifattoriale. Un approccio integrato consente di intervenire non solo sulla prevenzione delle fratture, ma anche sulle cause che contribuiscono alla perdita di massa ossea.
Il lipedema è una patologia ancora poco conosciuta. Che tipo di presa in carico proponete?
Il lipedema è una condizione complessa e spesso sottovalutata, che richiede una corretta diagnosi e un percorso multidisciplinare. È fondamentale riconoscerla per evitare trattamenti inadeguati e offrire un supporto che tenga conto sia degli aspetti clinici sia dell’impatto sulla qualità della vita.
Le disfunzioni ormonali sono un altro ambito centrale. Perché è importante non affrontarle in modo isolato?
Le disfunzioni ormonali possono avere effetti su più sistemi dell’organismo e manifestarsi con sintomi molto diversi. Un approccio integrato permette di leggere il quadro complessivo, evitando interventi parziali che rischiano di non risolvere il problema alla radice.
Alcune di queste patologie riguardano anche l’uomo.
Il focus principale resta, per ora, la salute femminile, ma condizioni come obesità e disfunzioni ormonali riguardano anche l’uomo, seppur con minore incidenza. In questi casi, i percorsi vengono costruiti sulla persona e sulla complessità della condizione clinica, non sul genere.
Abbiamo parlato di molte patologie complesse. Veniamo ora a un aspetto molto bello del vostro lavoro: la gravidanza.
La gravidanza è uno fra i momenti più significativi nella vita di una donna ed è anche uno degli aspetti più gratificanti del nostro lavoro. Al Centro Medico Gaia viene accompagnata con un’attenzione particolare alla gravidanza fisiologica e a basso rischio ostrico. Significa prendersi cura della donna non solo dal punto di vista clinico, ma anche emotivo, creando un percorso di fiducia e continuità che accompagna la gravidanza e il post-partum.
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