La situazione dei carburanti in Italia ĆØ sotto stretta osservazione. A seguito delle recenti fluttuazioni dei prezzi, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Adolfo Urso, ha dichiarato oggi che il Governo ha implementato misure più rigorose per monitorare il settore e prevenire eventuali speculazioni. Il piano operativo, concordato con il Ministro dell’Economia e delle Finanze (MEF) Giancarlo Giorgetti, coinvolge direttamente la Guardia di Finanza e si concentra su un controllo più severo sull’intera filiera dei carburanti, dalla produzione alla distribuzione.
La Commissione di allerta rapida si riunirĆ da oggi con cadenza settimanale, ogni venerdƬ, fino al superamento di questa fase di incertezza, questo ĆØ quanto deciso nella riunione. La Commissione ĆØ stata convocata per rispondere ai possibili impatti delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che potrebbero influenzare i mercati energetici e i prezzi dei consumatori. Secondo Urso, nonostante lāaumento dei prezzi dei carburanti, il prezzo medio ĆØ ancora al di sotto dei 2 euro al litro, un livello significativamente più basso rispetto ai picchi del 2022 dopo l’invasione russa in Ucraina. Tuttavia, ha avvertito che i futuri aumenti dipenderanno dall’evoluzione delle tensioni internazionali.
Urso ha aggiunto che le tensioni in Medio Oriente non dovrebbero essere utilizzate come pretesto per giustificare aumenti dei prezzi āingiustificatiā. Per questo motivo, ĆØ stato potenziato il monitoraggio della piattaforma āMister Prezziā, che tiene traccia delle dinamiche dei costi lungo lāintera filiera, per prevenire fenomeni speculativi. Inoltre, ĆØ stato implementato un piano operativo con la Guardia di Finanza per intervenire prontamente in caso di irregolaritĆ . āAl momento ā ha precisato Urso ā sulla rete dei distributori italiani non risultano diffusi fenomeni speculativi, al netto di una ventina di casi giĆ segnalati da Mister Prezzi e ora allāesame dei militari delle Fiamme Gialle.ā
Durante la riunione, ĆØ emerso che negli ultimi giorni le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, come la benzina e il gasolio, hanno registrato un aumento significativo. In particolare, il prezzo della benzina ĆØ salito di 10 centesimi al litro, mentre il gasolio ha visto un incremento di 26 centesimi. I prezzi medi alla pompa in Italia, alla data del 6 marzo 2026, sono risultati aumentati di circa 9,2 centesimi per la benzina e di 18,9 centesimi per il gasolio, rispetto alla fine di febbraio.
In risposta a questi aumenti, Urso ha sottolineato che, sebbene non vi siano ancora carenze di prodotto raffinato sul mercato, le principali compagnie petrolifere hanno giĆ adeguato i loro listini, senza giustificazioni evidenti per tale rialzo. La Commissione di Allerta Rapida continuerĆ il suo lavoro settimanale, monitorando attentamente i settori dell’energia e dei carburanti. Questo servizio di monitoraggio vuole garantire trasparenza e proteggere i consumatori da possibili ingiustificati aumenti dei prezzi.
Per quanto riguarda le ripercussioni delle tensioni in Medio Oriente sull’inflazione e sui prezzi dei beni agroalimentari, durante la riunione ĆØ stato evidenziato che al momento non vi sono impatti generalizzati. Tuttavia, il monitoraggio continuerĆ nelle settimane a venire per valutare gli effetti a lungo termine di questi sviluppi geopolitici.