L’Italia parteciperà al rilascio coordinato di una quota delle proprie riserve petrolifere di emergenza nell’ambito dell’accordo raggiunto tra i Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) per contribuire alla stabilizzazione dei mercati energetici internazionali.
Lo rende noto il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), spiegando che la quota prevista per il nostro Paese ammonta a 9 milioni e 966 mila barili, pari a circa il 2,5% del totale dei barili messi a disposizione complessivamente dai Paesi AIE per fronteggiare l’attuale emergenza petrolifera.
In termini di prodotti effettivamente rilasciati, questo volume corrisponde a circa 1 milione e 605 mila tonnellate di petrolio equivalente (tep).
Le scorte italiane
Nonostante il rilascio programmato, la situazione delle scorte petrolifere di sicurezza in Italia rimane stabile. Attualmente il livello complessivo ammonta a 11.903.843 tep, valore che corrisponde a 90 giorni di importazioni nette di prodotti petroliferi, in linea con gli obblighi stabiliti dalla normativa dell’Unione europea.
Nel dettaglio, le riserve sono suddivise tra:
- industrie petrolifere, che detengono scorte equivalenti a 67 giorni di importazioni nette;
- Organismo centrale di stoccaggio italiano (OCSIT), con riserve pari a 23 giorni di importazioni nette.
Un rilascio pari al 13,5% delle scorte
Il rilascio previsto nelle prossime settimane rappresenta circa il 13,5% del totale delle scorte di sicurezza del Paese.
Secondo il MASE, tuttavia, la situazione delle scorte in Italia resta soddisfacente anche dopo questo consistente rilascio concordato a livello internazionale, garantendo il rispetto degli obblighi europei e mantenendo adeguati livelli di sicurezza negli approvvigionamenti energetici nazionali.