Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto ieri durante l’inizio dei lavori del G7 Finanze, affrontando i temi legati all’impatto economico derivante dall’instabilità in Medio Oriente. Nel suo intervento, il ministro ha messo in evidenza come la crisi energetica scatenata dall’invasione russa in Ucraina continui ad avere ripercussioni sull’economia mondiale.
“Non dobbiamo dimenticare la lezione della guerra contro l’Ucraina“, ha dichiarato Giorgetti, riferendosi alla recente instabilità che ha colpito i mercati energetici globali. Secondo il Ministro, infatti, il rischio economico che stiamo affrontando è, ancora una volta, una fiammata provocata dall’improvviso aumento dei prezzi dell’energia. Questa situazione, ha spiegato Giorgetti, non può essere contrastata con una “stretta monetaria”, poiché si tratterebbe di una soluzione inefficace.
Giorgetti ha poi sottolineato gli effetti devastanti che l’alto costo dell’energia ha sull’economia italiana, con un impatto diretto sul potere d’acquisto delle famiglie e sulla competitività delle imprese. “Per noi distrugge potere acquisto delle famiglie e altera la competitività delle nostre imprese“, ha affermato il Ministro. L’Italia, purtroppo, si trova in una posizione vulnerabile in questo scenario: è leader in Europa per produzione manifatturiera, ma manca di indipendenza energetica, ha un mix che in momenti di crisi come quello attuale diventa particolarmente pericoloso.
“Instabilità energetica mette a rischio non solo la competitività delle nostre aziende ma anche la nostra sicurezza economica“, ha aggiunto Giorgetti, facendo riferimento alla doppia vulnerabilità del Paese: la forte dipendenza energetica esterna e la competitività delle proprie imprese.
Nel contesto europeo, Giorgetti ha dichiarato che, “per l’Europa non ci sono le condizioni d’emergenza”, ma per l’Italia sarebbe fondamentale l’adozione di misure straordinarie, simili a quelle prese nel 2022, subito dopo l’attacco russo contro l’Ucraina. “Agire subito stoppando i prezzi dell’energia prima che si diffondano su tutti i beni di consumo come nel 22“, ha sottolineato con decisione il Ministro.
In conclusione, Giorgetti ha ribadito che la priorità per l’Italia è quella di affrontare il caro energia con politiche mirate che mettano in sicurezza sia le famiglie che le imprese, evitando che l’inflazione energetica si ripercuota su altri settori economici.
Foto: MEF