Agenzia Target di Siracusa: l’utilità del ruolo del business security a tutela degli interessi aziendali.

Filippo Sirchia: L’evoluzione dell’investigazione nella ricerca delle informazioni

Nel centro di Siracusa, a due passi dal santuario della “Madonna delle lacrime”, si trova l’agenzia investigativa “Target”, di Filippo Sirchia. Il titolare è un  carabiniere in congedo che ha prestato servizio nei reparti operativi  dell’arma dal 79 all’82. Figlio d’arte, il papà era  pioniere delle investigazioni private e fondatore di una delle più antiche agenzie del sud Italia, è nato con la passione per le indagini. Oggi è un brillante professionista, tra i più quotati in Sicilia, conosciuto e stimato anche oltre i confini nazionali. Nella sua agenzia, che gestisce insieme ai figli Stefano e Giulia, riceve quasi quotidianamente richieste di servizi da rappresentanti di multinazionali, da tour operator di fama internazionale, da importanti studi legali e commerciali. I servizi offerti spaziano da quelli tradizionali, pedinamenti, appostamenti ecc a quelli più delicati sulla sicurezza e tutela delle aziende, in particolare si occupa di salvaguardare il patrimonio aziendale e tutelarlo.

 Quali sono le caratteristiche che deve avere un bravo investigatore?

“E’ essenziale una buona capacità di analisi dei primi dati acquisiti”. La discrezione come la riservatezza sono d’obbligo, sia che si tratti di indagini in ambito privato o aziendale.  Noi facciamo sempre un  colloquio preventivo con i nostri clienti in modo da capire le loro esigenze e quindi valutare un possibile utilizzo dei nostri servizi nel contesto del problema da risolvere. Bisogna dare al cliente solo quello che è raggiungibile. Etica e modus operandi sono importantissimi. Alla fine, presentiamo al cliente una relazione in cui avvaloriamo, con acquisizione delle prove, o smentiamo quelli che erano i suoi dubbi di base.

Come devono essere trattati i cosiddetti “dati sensibili”, cioè quelli più inerenti alla sfera personale, sessuale e religiosa di un singolo individuo?

“Non vanno mai rivelati. Spesso tali dati si  acquisiscono perché incrociati durante la fase d’indagine ma se non utili o richiesti per una sede Giudiziale devono essere distrutti entro il tempo legalmente concesso . Le generalità del committente, invece, si trascrivono in un apposito registro, in cui devono essere mantenuti. I dati sensibili non compaiono mai in nessuna relazione e sono a disposizione solamente dell’autorità giudiziaria, qualora ne facesse richiesta.

Cosa può essere svelato al cliente nella relazione che gli sottoporrete alla fine di un’indagine?

“Esclusivamente tutto ciò che riguarda la tutela e difesa lecita dei suoi diritti e dei suoi interessi, anche in eventuale sede Giudiziale, mantenendo comunque il rispetto delle normative e delle leggi sulla Privacy su notizie ed argomenti che possono riguardare terze persone, fisiche o giuridiche, incrociate nell’espletamento dell’indagine.

La legge sulla privacy è in continua evoluzione. La conoscenza della normativa è prerogativa di tutti coloro che svolgono questa attività?

“Quella investigativa è una licenza di pubblica sicurezza ed è pertanto soggetta ad alcuni requisiti di legge, che dal 2010 sono diventati ancora più restrittivi. Da quella data infatti per ottenere una licenza occorre una laurea specifica, e  tre anni di attività alle dipendenze di un’agenzia investigativa titolata, cioè che opera da più di cinque anni. Le licenze si rinnovano ogni tre anni ed è obbligatorio un corso di aggiornamento periodico.

Che consiglio offre a chi ha bisogno di un’indagine?

“Naturalmente consiglio di affidarsi ad un esperto che intuisce e quindi acquisisce gli elementi utili alla risoluzione del caso. I clienti si rivolgono a noi per risolvere qualcosa che è legato ad un dubbio o una realtà celata o mistificata, questo significa che portare alla luce e documentare fatti e situazioni che portano ad una verità rappresenta la sintesi del nostro ruolo, che quindi deve essere inteso con il dovuto carico di responsabilità.

Qual è il segreto per aggregare nuovi clienti?

“Non credo che possa esserci un segreto o una formula per aggregare nuovi clienti o ricevere incarichi, lavorare con la giusta dignità professionale e credere nel lavoro che si sta svolgendo sono gli elementi che sicuramente creano l’etichetta del ‘Modus Operandi’, l’essere stati utili e risolutivi per moltissimi importanti clienti ed organizzazioni ha generato un proficuo passaparola che ci ha dato modo di offrire la disponibilità della nostra esperienza. Un cliente soddisfatto è il miglior veicolo di  pubblicità”.

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Leggi anche Agenzia “Target “di Siracusa: Le nuove frontiere dell’investigazione e delle indagini aziendali.

Leggi l’approfondimento Ansa Agenzia Investigativa Target di Siracusa: L’utilità di un ruolo a difesa e tutela delle aziende

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