Alberto Guerrini: «Scouting e competenza al servizio di ogni collezionista e appassionato di fumetti e memorabilia»

A Terni, Netcity Shop è il punto di incontro per appassionati di fumetti, cosplay, film, serie tv, giochi e saghe giapponesi di ogni epoca. Qui si possono trovare chicche e rarità, riproduzioni certificate e pezzi unici: «Ogni collezione ha un suo valore intrinseco, ecco come evitare le fregature» – Intervista ad Alberto Guerrini, titolare di Netcity Shop

Alberto Guerrini, lei ha una solida esperienza nel campo dei fumetti, delle saghe e dei cartoni giapponesi ed è un volto noto del collezionismo italiano (aggiungerei “e internazionale”). Come sa, sono molti gli appassionati del settore e allora le chiedo subito: come può un estimatore, esperto o alle prime armi, arricchire la propria collezione?

«Una piccola premessa: parlare di tutto quello che ruota intorno al mondo del fumetto e dell’animazione significa, a mio parere, parlare di cultura. Una cultura non “mainstream”, ma che ha una grande dignità e non deve essere considerata di serie b, anche perché ha un target davvero trasversale. Detto questo, il primo consiglio è quello di rivolgersi ad esperti che sappiano consigliare e conoscano i canali giusti per trovare pezzi o riproduzioni certificate».

Altrimenti c’è il rischio di incorrere in qualche brutta sorpresa?

«L’universo del collezionismo è frazionato in due: una parte sanissima che vi si dedica come una missione, mentre c’è una minoranza che purtroppo ci specula sopra, copia e raggira. Penso a pratiche come il cosiddetto “recasting” (imbattervisi online diventa sempre più ricorrente) un vero e proprio reato, come tanti per la giustizia reale, il peggiore in assoluto per la comunità collezionistica a livello globale. Il rischio di rivolgersi alla persona sbagliata è perdere tempo e denaro».

Quanto conta avere uno spazio di vendita online collegato ad un negozio fisico?

«Moltissimo: il cliente può ordinare gli articoli comodamente da casa, ma sa che può contare su un servizio di consulenza a tutto tondo. Un servizio di scouting in tutto il mondo, in cui ci si muove alla ricerca di pezzi difficili da reperire per vie convenzionali e conoscenze private. E poi i consigli giusti e qui non parlo solo delle collezioni: ma anche dei giochi, gadget, libri, cosplay e molto altro».

Lei accennava alla trasversalità della passione che investe grandi e piccoli. Ma come è evoluto il settore?

«Si può collezionare qualsiasi cosa e questo è il bello perché non ci sono regole fisse. Certamente il collezionismo legato all’animazione giapponese è più soggetto alle mode del momento, mentre chi ha lasciato un’impronta indelebile – come Star Wars, per fare un esempio – conta su una folta schiera di appassionati».

Immagino abbia ricevuto le richieste più disparate..

«Meritano tutte grande attenzione, proprio perché conosco il cuore che pulsa dietro ogni richiesta. Ricordo che da poco un cliente mi ha chiesto il cowl (maschera, ndr) di Batman del secondo film di Christopher Nolan. Io mi sono messo in contatto con la comunità internazionale di collezionismo per poter arrivare ad offrire addirittura oggetti che avessero origine da quelli utilizzati durante la produzione. Detto questo si possono trovare anche oggetti di scena originali, rivolgendosi a ditte e agenzie internazionali specializzate in aste di questo tipo, è chiaro che lì il costo lievita».

Uscendo dal mondo del collezionismo, parliamo ora di bambini e adolescenti: quali sono i giochi del momento?

«Il cosplay, che oramai coinvolge non solo bambini ed adolescenti ma tutte le fasce d’età, con tutti i costumi e gli accessori che devono essere il più possibile fedeli al personaggio di turno. E i plastic kit, attraverso i quali chiunque può costruire modelli, anche quelli più complicati. I cosiddetti “Gunpla”, riproduzioni in scala fedele dei robot della serie “Mobile Suit Gundam”, addirittura non necessitano né di colla né di vernice o di lavori particolari e sono ideali per sviluppare le capacità psicomotorie soprattutto dei più piccoli. E poi tanti giochi in scatola e di società, tengono bene le carte, anche se il boom è passato. Per quanto riguarda l’animazione, si registra un rifiorire delle serie più antiche, è bello vedere bambini che cantano le sigle dei robot degli anni ’80. Pensiamo ad esempio a Capitan Harlock, cartoni ricchi di morale e di insegnamenti».

A proposito di morale: non crede che alcuni videogame contemporanei ne siano sprovvisti?

«Alcuni tra gli sparatutto in prima persona, e quelli che più esplicitamente come G.T.A.,  permettono di infrangere qualsiasi regola, probabilmente sì. Ma la maggioranza dei videogiochi sviluppano abilità, coordinazione psicomotoria, fanno team building. Senza contare che i supereroi delle saghe fumettistiche e dei giochi, hanno in un certo senso anticipato il futuro».

In che senso?

«Ora si parla di universi alternativi, di viaggi nel tempo, di bolle spaziotemporali e di warmhole: ma se andiamo ad esaminare più attentamente le loro storie del passato,  i supereroi sono stati i precursori di questi concetti. Certo è che serve attenzione e capacità nel consigliare la scelta di un gioco calibrato all’età e alle inclinazioni di un bambino e questo si deve aggiungere alla sensibilità dell’educatore che deve essere il genitore».

E per quanto riguarda i libri?

«La narrativa, la saggistica di argomento, gli art-book e le storie fantasy e di fantascienza sono generi molto apprezzati. Non è affatto vero che i bambini non leggono! Certo bisogna trovare la chiave giusta e le giuste letture: questo è compito della mia compagna Chiara Caprera che ha un’esperienza decennale nel mondo della letteratura in genere e delle librerie in particolare».

Chiudiamo con una curiosità: lei ha lasciato l’America e il lavoro di ingegnere per dedicarsi da due anni a tempo pieno alla sua passione, che coltiva fin dall’infanzia con un gruppo di amici. Cosa ama del suo lavoro?

«La condivisione: vorrei che Netcity Shop divenisse sempre più un melting pot, che riuscisse a lanciare e promuovere i giovani artisti locali. E poi mantengo alcuni aspetti della mia vecchia professione: mi occupo della costruzione di teche e vetrinette su misura. E realizzo oggetti artigianali, come queste lampade a led Ispirate all’universo di Star Wars. Pensi che addirittura un cliente dall’Australia, dopo averne visto il prototipo durante una vacanza qui a Terni, ne è rimasto talmente entusiasta, da tornare dopo un anno per acquistarne più di una. Anche queste sono soddisfazioni».

SCOPRI DI PIÙ:

Leggi anche Netcity Shop: sbarca a Terni l’universo del collezionismo

Leggi l’approfondimento Ansa: Non solo Star Wars: Netcity Shop è la casa di ogni collezionista

 

Post Correlati

Articoli recenti

Trento, Fiorenza Caliari: “insegno ad apparire e a comunicare in modo armonico ed efficace”

“Con il mio metodo ApparirEssere, le persone diventano autonome ed abili nel comunicare il proprio lato migliore, attraverso una cura...

Livio Turati di Cosma: «Le canne fumarie vanno progettate e risanate a regola d’arte»

Per le operazioni di risanamento di camini e canne fumarie allacciate a impianti termici che presentano problemi di funzionamento e...

Dottor Picarella: Il chirurgo estetico come psicologo nei riguardi dei pazienti.

Studio di chirurgia e medicina estetica  Picarella:  Formazione clinica con i più noti chirurghi del mondo a garanzia della salute...

Rosanna Palmiotto: «In caso di bruciori e dolori attenzione al pavimento pelvico»

La ginecologa di Udine che “ripara” il muscolo per curare incontinenza, vaginismo, difficoltà durante o dopo i rapporti sessuali Nel...

Sergio Zanin: «Materiali top e consulenza, così nasce un serramento su misura»

Il titolare di Futura Serramenti, azienda trevigiana con una vasta esperienza nella lavorazione del Pvc per serramenti (infissi, finestre, portoncini...