Alla scoperta di Zenoni & Scarponi: ecco perché i riti funebri non sono tutti uguali

Infatti a Terni ci sono circa una dozzina di agenzie funebri, ma poche possono vantare la storia e la professionalità di quella rimasta in via Cavour. I fratelli Zenoni: «Una missione di famiglia, così riusciamo a gestire tutte le fasi di un funerale». – Intervista a Laura e Maurizio Zenoni, titolari dell’agenzia funebre Zenoni & Scarponi di Terni

Maurizio e Laura Zenoni
Maurizio e Laura Zenoni

Laura e Maurizio, entrando nella vostra storica sede colpisce il clima di serenità che si respira, sembra che il tempo si sia fermato. Eppure c’è stata una grande evoluzione…

«Nonno Augusto ha fondato l’agenzia nel 1920, affiancandola alla sua attività di fiorista. Aveva le carrozze con i cavalli, preparava personalmente le casse, mentre nonna si occupava dell’imbottitura a mano. Ora siamo alla terza generazione: non c’è più il cocchiere sul carro, né il vivaio di famiglia – anche se è rimasta la passione per i fiori che sono sempre freschissimi – e le casse le prendiamo da rivenditori specializzati. Ma in fondo i cambiamenti si fermano qui perché non abbiamo smarrito la nostra anima artigianale e la capacità di assistere il cliente a tutto tondo».

Cosa c’è alla base del vostro lavoro?

«Professionalità e sensibilità: senza queste attitudini non può essere svolto un mestiere così delicato. Nella vita siamo abituati che si può programmare tutto, ma il lutto sfugge a questa legge umana. Quindi chi arriva qui è spesso sconvolto e ha bisogno di essere ascoltato e compreso, va alleggerito da tutte le incombenze».

Laura Zenoni delle Onoranze funebri Zenoni e Scarponi
Laura Zenoni

Come riuscite a gestire tutte le fasi di un rito funebre?

«Con un attento lavoro di squadra. Quando il cliente arriva qui, viene preso per mano. Se ha da sbrigare delle pratiche di successione post-mortem lo indirizziamo verso un legale di fiducia. Poi del resto ci occupiamo direttamente: dagli addobbi floreali, all’affissione degli avvisi di lutto, dalla vestizione della salma, ai lavori cimiteriali. O anche la pubblicazione di necrologi su richiesta, l’organizzazione dei permessi per il corteo: come vede c’è un lavoro delicato dietro le quinte che richiede qualità che non si possono improvvisare».

Accennavate alla vostra “squadra”. Come è composto il personale?

«Abbiamo dipendenti selezionati e formati attraverso rigidi criteri. Il personale deve essere preparato fino al minimo dettaglio e deve avere grande cura. Sono nevralgici in questo lavoro, perché è anche attraverso i nostri dipendenti che possiamo dare un po’ di conforto a chi ha subito una perdita».

Zenoni e Scarponi - Maurizio e Laura Zenoni
Maurizio Zenoni

È possibile personalizzare il rito secondo le esigenze del cliente?

«Certamente. Noi ascoltiamo le esigenze del cliente, poi suggeriamo come si potrebbe fare. Ad esempio è chiaro che il rito per la morte improvvisa di un giovane è qualcosa che va organizzato con un’attenzione massima alla commemorazione. Un’altra cosa: ora si privilegiano le offerte al posto delle decorazioni floreali e anche quello è un processo che possiamo seguire direttamente».

Ci sono dei servizi accessori per venire incontro alle richieste del cliente?

«Per chi è fuori città o è impossibilitato a recarsi al cimitero con una certa frequenza, abbiamo pensato ad un servizio di cura e pulizia della tomba, certificata attraverso l’invio delle foto al cliente. Ma anche per i pagamenti, cerchiamo sempre di esaudire le richieste: è possibile rateizzare il funerale attraverso un accordo con il cliente».

Eppure oggi ci sono molte agenzie funebri che tentano di offrire gli stessi servizi ma senza avere “in casa” tutti gli struLaura e Maurizio Zenonimenti, come ad esempio automezzi, o personale qualificato…

«Vero. Non entriamo nel merito del lavoro altrui, ci mancherebbe. Guardiamo alla nostra agenzia e garantiamo il massimo della professionalità di cui disponiamo. Poi certo, se ci fosse un controllo sulla qualità del servizio sarebbe meglio per tutti e anche i clienti non avrebbero brutte sorprese».

Qual è la cosa che più vi piace del vostro lavoro?

«La possibilità di donare anche un piccolo sorriso, un abbraccio o un attimo di conforto a chi vorrebbe soltanto piangere. Alleviare il dolore è difficile, ma noi ci proviamo quotidianamente».

 

 

 

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Leggi anche “Zenoni & Scarponi, passato e futuro del rito funebre”

Leggi l’approfondimento Ansa “Zenoni & Scarponi: il funerale perfetto esiste”

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