Cenzia Beretta di Arte in maglia: «Il cashmere non è una moda di élite ma uno stile di vita alla portata di tutti»

«Un filato, il cashmere, vuole essere qualcosa di più di quello che è: vuole essere un colore e una forma per accarezzare con poesia un corpo in cerca di calore»: parola di Cenzia Beretta, titolare di Arte in maglia, storico laboratorio artigianale di Bergamo con due boutique in città e una a Capri, che da oltre 60 anni crea modelli esclusivi, anche su misura, curandone la lavorazione e la rifinitura rigorosamente eseguite a mano. Il risultato è un’ampia gamma di capi di maglieria realizzati con filati pregiati, in particolare puro cashmere e pura seta Loro Piana.

I suoi sono conosciuti come i negozi dei colori: come mai?

«Da sempre il colore è la mia passione e voglio dare l’opportunità a chi entra in negozio di spaziare in tutti i colori dell’arcobaleno. Nel nostro laboratorio a Bergamo abbiamo più di duecento tinte di filati in cashmere, anche più nuance per un solo colore».

Come ci riuscite?

«Facciamo tingere alcuni dei nostri colori da Loro Piana. Una volta scelto e approvato un colore nuovo la produzione del filato in quella sfumatura particolare diventa un colore esclusivo di Arte in maglia».

La personalizzazione è un valore aggiunto?

«Sì e non solo per il colore. Essere una realtà artigianale ci consente di accontentare i gusti di tutti con una vasta gamma di modelli e soluzioni su misura. Il nostro laboratorio ha oltre 60 anni di esperienza e si è sempre distinto per il lavoro fatto a mano».

Ha creato modelli particolari?

«Il poncho che ho inventato per il negozio di Capri dove anni fa andava di moda la mezzaluna caprese in lana. Volevo creare un capo che potesse coprire le spalle in tutte le stagioni. Il poncho non è infatti solo comodo ma anche versatile e per l’occasione può diventare sciarpa, mantellina e coprispalla».

Soluzioni su misura quindi

«Per una realtà artigianale come la nostra l’obiettivo non è fare numeri ma accontentare ogni singolo cliente, assecondare le sue richieste, capire i suoi gusti e dare un consiglio».

 Con prezzi alla portata di tutti?
«Certamente. La lavorazione diretta dei nostri capi ci consente di essere altamente competitivi mantenendo elevata la qualità dei prodotti».

E riguardo all’assistenza al cliente?

«Ogni nostro capo viene venduto insieme a istruzioni sul lavaggio che contengono consigli su come conservare e lavare il capo e su come indossarlo al meglio».

Anche per il pilling?

«La presenza di pilling spesso viene confusa con un indice di bassa qualità ma in realtà è una caratteristica della fibra. In seguito a sollecitazioni meccaniche di sfregamento, infatti, le sottilissime fibre in eccesso si riuniscono fra loro formando degli antiestetici pallini. Questo fenomeno è assolutamente normale ed è sufficiente togliere i pallini a mano o con una spazzola dalle setole morbide e procedere poi al lavaggio. Non c’è da preoccuparsi della perdita di alcune fibre: ne esiste una tale abbondanza che il capo non ne soffrirà e, anzi, dopo due o tre lavaggi le fibre esterne si disperderanno e il fenomeno “pilling” si ridurrà fino a scomparire».

Come riconoscere allora un capo in cashmere di qualità?

«Dalla morbidezza e compattezza della trama. Più è fitta e più il capo è pregiato perché c’è più filato. Allo stesso tempo deve essere morbido, al tatto deve accarezzare e bisogna sentire quella sensazione di morbidezza e avvolgimento che solo il puro cashmere può garantire. Ovviamente poi la differenza la fa anche il negoziante stesso che deve avere la giusta sensibilità e competenza nel proporre e consigliare».

Quanto conta l’esclusività del marchio?

«Ogni nostro capo ha un’etichetta chiara e leggibile a conferma di una filiera artigianale rigorosamente “made in Italy”: filato, smacchinatura, confezione, rifinitura e accessori. Ma non è solo un discorso di responsabilità: abbiamo depositato anche il marchio “Arte in maglia” per dare una garanzia di esclusività ai negozi che riforniamo in Italia e in tutta Europa. Ora abbiamo avviato l’iter per registrare il marchio anche negli Stati Uniti dove nell’abbigliamento di qualità il valore del “made in Italy” è riconosciuto e apprezzato».

 

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Leggi l’approfondimento Ansa Arte in maglia conquista gli Usa: in arrivo il marchio registrato

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