Clinica Eko2 Rosignano, tecnologia all’avanguardia per un miglior servizio al paziente

Visite specialistiche, strumentazioni hi-tech all’avanguardia, diagnosi tempestive, ed un’offerta sanitaria a 360 gradi, per la salute ed il benessere dei pazienti. È questo il mix vincente che deve caratterizzare una clinica sanitaria di successo. Una serie di elementi necessari per porsi al servizio della persona ed essere in grado di risolvere quesiti diagnostici più o meno complessi, ponendo il paziente al centro del sistema. Ed è proprio grazie a queste caratteristiche che nella provincia di Livorno è nato da poco un centro all’avanguardia, nella diagnostica medica. Ce ne parla il dott. Roberto Mesolella, chirurgo ortopedico, responsabile medico della Clinica Eko2 di Rosignano.

Dott. Mesolella, quali caratteristiche deve avere una clinica per considerarsi all’avanguardia?

“Sicuramente una gamma di macchinari di ultimissima generazione, in grado di migliorare notevolmente gli esami. È importante poi che sia in grado di offrire una vasta gamma di specializzazioni, erogate da personale altamente qualificato e con tempi di attesi ridottissimi. In linea generale una buona clinica dovrebbe mettere al centro della sua attività il paziente, offrendogli la possibilità di eseguire un esame in tempi ridotti, con il minor disagio possibile”.

Cosa intende con ‘disagio’?

“Ci sono macchinari che possono dare fastidio al paziente, o che comunque possono essere minimamente dannosi. Penso ad esempio alla sensazione di claustrofobia che si prova quando si esegue una risonanza magnetica, o alle radiazioni alle quali si è sottoposti, quando si fa una Tac, o una mammografia”.

E quindi come si riducono queste seccature?

“Oggi la tecnologia offre la possibilità di limitare sensibilmente le ‘rogne’ di un esame. Nel nostro centro, ad esempio, abbiamo acquistato una serie di macchinari all’avanguardia: dalla risonanza magnetica che riduce il senso di claustrofobia e ci consente di offrire al paziente un comfort migliore, alla recentissima mammografia tridimensionale, fino ad uno speciale software per la Tac, per eseguire la colonscopia. Tutte soluzioni che abbiamo adottato nell’ottica di una maggior attenzione verso il paziente”

Partiamo dalla risonanza magnetica: qual è il vantaggio di questa apparecchiatura di ultima generazione?

“Anzitutto è dotata di un tunnel più corto, rispetto a quello tradizionale, ed una miglior illuminazione e ventilazione. Inoltre permette di ascoltare la musica, tramite cuffia, in modo da attutire i classici rumori della risonanza. Tuttavia la peculiarità principale riguarda il diametro del tunnel stesso, dove accomoda il paziente, che in questo caso è più largo di 20 cm, rispetto ai modelli tradizionali. Un’ampiezza sufficiente per ridurre il senso di oppressione che durante l’esame può provare chi soffre di claustrofobia o è in sovrappeso. Ultima caratteristica, ma non meno importante, riguarda il fatto che con questo apparecchio il tempo di esame è quasi dimezzato: si va dai 10 ai 15 minuti, anche con mezzo di contrasto, a fronte dei 30/35 delle risonanze tradizionali”.

E per quanto riguarda gli altri apparecchi?

“La macchina per eseguire le mammografie, che abbiamo nel nostro centro, è altamente innovativa, tant’è che è presente solo nel 10% delle strutture sanitarie nazionali. Si tratta di un mammografo che permette di ricostruire tridimensionalmente le immagini, consentendo al medico di individuare con estrema facilità anche piccolissime lesioni tumorali, poiché il seno viene analizzato in tre dimensioni e non in due, come invece fanno gli apparecchi tradizionali. In questo modo si potrà intervenire con maggior tempestività e programmare un intervento meno invasivo per il paziente. Per quanto riguarda invece la colonscopia, siamo riusciti ad evitare l’utilizzo della sonda rettale, grazie ad uno speciale software che si può applicare alla Tac e consente di ottenere un risultato virtuale, in modo meno invasivo per il paziente”.

Tutta questa innovazione non si traduce poi in un costo molto alto per il paziente?

“I costi sono in linea con quelli delle altre strutture private, ma bisogna comunque diffidare da chi offre prezzi bassi, perché spesso nascondono una diagnostica approssimativa, complice l’utilizzo di macchinari datati. Una risonanza magnetica a basso costo avrà anche una bassa qualità e questo rappresenterà sicuramente un problema per lo specialista che dovrà valutarla che, in alcuni casi, potrebbe chiedere di ripetere l’esame”.

Quindi meglio spendere un po’ di più, a fronte di un servizio migliore?

“Assolutamente sì. Senza contare poi che l’utilizzo di macchinari ultramoderni può rappresentare un beneficio anche per quanto riguarda l’impatto dannoso per il paziente. Pensiamo, ad esempio, a quante radiazioni si prendono per eseguire una normalissima radiografia. Per ovviare a questo problema, nel nostro centro, ci serviamo di una radiologia digitalizzata, grazie alla quale le immagini non vengono estratte tramite le normali cassette radiologiche, ma vengono inviate dal sistema informatico della macchina, direttamente alla sala di refertazione. Questo permette al paziente di essere esposto a un quantitativo di radiazioni minore, con conseguente riduzione del tempo d’esame”.

Un’innovazione che si applica ad ogni specialità medica quindi

“Siamo molto orgogliosi di questo. Crediamo che la tecnologia debba essere impiegata per migliorare la qualità della vita e non per complicarla. Questo vale anche in ambito sanitario, dove nella nostra clinica non lasciamo niente al caso. Abbiamo anche un software, che mettiamo a disposizione dei medici di base, dove possiamo caricare direttamente le immagini delle analisi dei loro pazienti, in modo che possano consultarle direttamente in laboratorio”.

Come si sviluppa la nuova clinica che avete aperto?

“La struttura ha una superficie complessiva di 1200 mq, divisa in due piani. Al piano terra abbiamo la zona diagnostica, con tac e risonanza magnetica, la radiologia, la strumentazione per le mammografie, ed una zona per le ecografie. Inoltre abbiamo previsto l’allestimento di una sala operatoria per interventi chirurgici ambulatoriali. Al primo piano, invece, è presente una grande zona studi medici per le varie branche specialistiche: dall’ortopedia, alla fisioterapia e riabilitazione. Per quanto riguarda l’ortopedia abbiamo deciso di allestire un servizio per la terapia infiltrativa con cellule staminali, che è all’avanguardia nel settore”.

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Leggi l’approfondimento Ansa: Sanità toscana, una nuova risonanza magnetica a prova di claustrofobia

 

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