Conoscenza del “lavoro” e rispetto dei lavoratori: così Alberto Ortolani da quasi 60 anni regge il timone di Consorzio Labor.

“Nella vela come nell’azienda, si può essere competitivi solo se si è in grado di lavorare in squadra e cooperare, svolgendo al meglio il proprio lavoro e avendo rispetto del lavoro altrui”. E’ la  filosofia di vita di Alberto Ortolani, presidente del Consorzio Italiano Cooperativo Labor. Pioniere in Italia nella cooperazione e nello sviluppo della terziarizzazione dei servizi per enti pubblici e grandi aziende, dalla logistica alla distribuzione, dai trasporti ai servizi di pulizia.

Il consorzio è divenuto negli anni una realtà importante con diverse sedi tra Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Campania.  Quali origini ha la sua storia?

“Mio padre era un sindacalista. Nello svolgere la sua attività ebbe, tra gli altri,  l’incarico di occuparsi della cooperazione. Parliamo degli anni che precedono il 1959, quando poi è nato il Consorzio. Nel  porto di Genova le attività di carico e scarico merci venivano gestite dalle compagnie di “camalli”, gli attuali operatori di logistica. Con l’avvento dell’industrializzazione avevano iniziato a prestare il loro servizio non solo per le compagnie di navigazione, ma anche per le aziende, senza nessuna tutela sindacale. Successivamente fu introdotta la legge n. 407 e man mano il discorso si è ampliato. E’ da lì che nasce l’idea di mio padre di creare un’organizzazione cooperativa dei servizi.”

Quali servizi oggi offre il Consorzio?

“Moltissimi: logistica di magazzino, carico e scarico merci, spedizioni, imballaggi, trasporti, traslochi, pulizia e manutenzioni civili e industriali, portineria, centralino,  solo per citarne alcuni”.

E stato difficile seguire levoluzione del lavoro?

“E’ il nostro punto di forza: un tempo le aziende chiedevano solo manodopera generica, oggi necessitano di terziarizzazione, ovvero di gestione dei processi complessi, e in ogni caso di manodopera specializzata.  Cambiano le esigenze e noi ci adeguiamo, formando costantemente il personale e introducendo nuove tecnologie e attrezzature all’avanguardia. Ci sono però degli elementi che conserviamo dalla nascita: la logica della cooperazione, l’attenzione e il rispetto nei confronti dei lavoratori, che significa anche sicurezza”.

Cosa significa per lei cooperazione?

“Conoscere le dinamiche del lavoro e le esigenze dei lavoratori.  Spesso sul sistema cooperativo ci sono diffidenze, poiché si parte dal presupposto che i lavoratori siano mal pagati e ci sia un elevato turn-over. Il Consorzio Labor, nonostante si sia ampliato fino a raggiungere quota 1.500 persone che lavorano nelle 15 cooperative socie, mantiene ancora una dimensione familiare, con alcuni collaboratori che sono attivi da più di 40 anni, e genitori e figli che lavorano insieme”.

Quanto conta la dimensione dei rapporti umani?

“Con i lavoratori è fondamentale stabilire un rapporto di fiducia e metterli a conoscenza degli obiettivi che ci poniamo e dei risultati che l’azienda committente si aspetta. La cooperazione si nutre di confronto e interazione, in termini relazionali e culturali, tecnico-operativi, finanziario-amministrativi. Richiede attenzione anche alle storie di vita di ciascuno, non solo mera gestione di servizi. Solo così il lavoratore si sentirà partecipe e maggiormente produttivo”.

Parliamo invece dell’aspetto “risorse umane” legato alla sicurezza.

“La sicurezza è un elemento prioritario, sia per garantire serenità al lavoratore, che certezza e affidabilità alle aziende committenti.La sicurezza per noi non è un costo, al contrario è un investimento che, soprattutto le multinazionali con le quali lavoriamo, richiedono e apprezzano. Su questo aspetto siamo molto intransigenti”.

L’azienda che presiede vanta storia, punta sull’innovazione, investe sulle risorse umane, non rinuncia alla sicurezza. Sono queste le chiavi per la competitività?

 “Aggiungo la flessibilità. E’ ciò che consente alle aziende di poter affidarci incarichi anche “ad intermittenza” e soprattutto di poterci pagare solo sulle prestazioni effettivamente erogate, senza risparmiare sulla qualità del lavoro e sulla produttività. Nel settore dei servizi, la cooperativa resta un sistema vincente che può assicurare competitività anche nel futuro”.

 

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Leggi anche Consorzio Italiano Cooperativo Labor: la competitività nella terziarizzazione dei servizi punta su esperienza, innovazione e flessibilità.

Leggi l’approfondimento ANSA Consorzio Labor: garanzia per sicurezza del lavoro e produttività

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