Consumare meno significa pesare meno sul nostro portafogli e sull’ambiente.

Gianluca Ricci di Allart, centro romano specializzato nella vendita e distribuzione di porte e finestre, ci guida nel mondo del risparmio energetico. Poche semplici regole da adottare, dalla scelta dellinfisso alla posa in opera qualificata e certificata, per una scelta responsabile per la nostra casa e per l’ambiente in cui viviamo.

 Regola numero uno, risparmiare energia. Che tradotto significa pesare meno sull’ambiente, ma anche sul nostro portafogli, visti i costi elevati dell’energia elettrica e dei combustibili per il riscaldamento. “Quando parliamo di risparmio energetico, ci riferiamo a quei comportamenti che ci permettono di ridurre i consumi di energia necessaria allo svolgimento delle nostre attività. Un approccio – spiega Gianluca Ricci, Direttore Commerciale di Allart, azienda leader a Roma nella  vendita e distribuzione di serramenti –  che, oltre ad essere utile per le nostre tasche, è una scelta responsabile verso l’ambiente”. Perché? Partiamo da un presupposto: per energia intendiamo non solo l’energia elettrica, ma anche quella termica, cioè quella che utilizziamo per riscaldarci. Le fonti energetiche alle quali attingiamo per produrre elettricità e per riscaldarci sono soprattutto fonti non rinnovabili, cioè fonti la cui quantità in natura tende ad esaurirsi. La combustione di materiali fossili inoltre produce CO2, anidride carbonica, e i nostri consumi sempre più elevati, in uso domestico, in uso lavorativo o industriale, hanno accentuato il cosiddetto effetto serra.

“Da uno studio fatto dall’Enea – spiega Ricci – il 30% dei consumi proviene dal sistema residenziale. L’anello debole sono porte e finestre che, se non bene strutturate, lasciano spazio al dispendio di energia. In Italia, anche grazie alle detrazioni fiscali previste per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, e al fatto che noi professionisti del settore, ogni anno pubblicizziamo l’eco bonus, è aumentato il livello di informazione e la sensibilità del consumatore”.

A quanto ammonta oggi la percentuale di detrazione fiscale per il risparmio energetico?

L’incentivo oggi è del 65%. Negli anni con le varie leggi di stabilità è cambiato. Bisogna pensare che sostituire gli infissi non è una spesa, ma un investimento che si ripaga rapidamente, per la nostra casa e per l’ambiente.

Come funziona, facciamo un esempio.

Se spendo 1.000 euro, recupero 650 euro in 10 anni che mi vengano scalati dalle tasse che dovrei pagare (65 euro per anno). In genere un piccolo appartamento richiede un investimento per la sostituzione degli infissi di 4-5.000 euro, quindi detrazioni pari al 65% diventano cifre interessanti. Inoltre bisogna considerare che, dopo aver cambiato porte e finestre, oltre al miglioramento della qualità della vita dentro casa e al’isolamento acustico, si registra un risparmio dei costi di gestione: in media dai 300 ai 400 euro in meno all’anno.

Dal punto di vista burocratico come si ottiene la detrazione?

I nuovi serramenti hanno una propria certificazione energetica. Al momento dell’acquisto bisogna assicurarsi che le finestre scelte siano in linea con la  certificazione energetica più idonea alla fascia climatica della zona di appartenenza o in cui andrà collocato il prodotto, che si tratti di finestre, di schermature solari o di porte blindate. Dal momento dell’installazione, ci sono 90 giorni di tempo per richiedere le detrazioni. Una procedura che a volte risulta farraginosa. Per questo noi di Allart assistiamo gratuitamente i nostri clienti nella compilazione dei moduli. Bisogna registrarsi sul sito dell’Enea, inserire i dati dell’immobile, i valori dei nuovi serramenti dichiarati dalla certificazione energetica, inviare il tutto telematicamente e portare al commercialista o a chi compila la nostra dichiarazione dei redditi la ricevuta dell’avvenuta comunicazione all’Enea.

Come scegliere i serramenti più idonei alla nostra casa e alla fascia climatica di riferimento?

Mediamente tutti i nuovi profilati hanno un valore isolante. Questo parametro è la trasmittanza termica, che misura il flusso medio del calore che passa da un ambiente più caldo a uno più freddo in un metro quadrato di infisso, cambia a seconda del materiale appunto dell’infisso. L’80% della superficie però è costituita da vetro. Quello che consigliamo sempre è il vetrocamera, realizzato con due o tre lastre di vetro a trattamento basso-emissivo. Ovviamente questo dipende anche dalla fascia climatica di appartenenza. Maggiore sarà l’escursione termica tra fuori e dentro, maggiore sarà l’isolamento da prevedere.

Per chi abita a Roma…

A Roma per ottenere un buon isolamento è sufficiente montare un infisso con doppio vetro termoisolante. L’intercapedine tra i due vetri è riempita di gas argon, e una delle due lastre è dotata di un rivestimento basso-emissivo, a garanzia delle buone proprietà termiche dell’infisso. Per migliorare ancora di più i valori di isolamento termico consigliamo l’impiego di tripli vetri. Dove il rivestimento basso-emissivo di due lastre e la doppia intercapedine contribuiscono ad aumentare significativamente l’effetto isolante.

Qualche suggerimento utile a scegliere il materiale dell’infisso?

Il prodotto più accessibile nel mercato oggi è il PVC, un buon isolante termico. Resiste agli agenti atmosferici, non soffre all’esposizione dei raggi ultravioletti e abbinato ad un vetro camera basso emissivo, il prodotto con uno sforzo economico accessibile. Consente di raggiungere un ottimo risultato anche con una spesa accessibile ed offre una resa piacevole anche esteticamente. Pensiamo ad esempio alle finiture effetto legno. Nella scelta incidono anche il design e la performance estetica, ma sono valutazioni soggettive, legate al proprio gusto.

Se parliamo invece di porte?

Il concetto è mantenere equilibrio rispetto all’involucro edilizio. Le porte blindate devono avere le stesse caratteristiche di isolamento di pareti e finestre. Con il duplice scopo di chiudere e proteggere, dunque in termini di sicurezza ma anche in termini climatici. Le porte blindate di nuova generazione non cambiano nella loro consistenza strutturale quanto nel riempimento che prevede materiali isolanti ad alta densità.

Una posa in opera fatta a regola d’arte fa la differenza, nel caso di finestre e porte.

Il vantaggio è nell’installazione del prodotto. Come Allart siamo certificati dall’IFT di Rosenheim (un organismo di ispezione e di certificazione a livello europeo) per garantire una posa in opera qualificata. I posatori che monteranno l’infisso sono preparati e aggiornati in merito al prodotto e ai materiali da utilizzare. La certificazione è anche sinonimo di garanzia del buon isolamento acustico e dell’ermeticità del prodotto e assicura che tutte le caratteristiche tecniche e funzionali si mantengano inalterate nel tempo. Immagini ad esempio quanta attenzione e professionalità richieda la sostituzione di un infisso a Roma, dove nella maggior parte dei casi, trattandosi di costruzioni datate, va fatta una posa a recupero per evitare che tra vecchio e nuovo telaio non si crei il ponte termico, ovvero quello spazio che mette a rischio il massimo valore di isolamento possibile.

 

SCOPRI DI PIÙ

Leggi l’approfondimento Ansa Porte e finestre, “anello debole” del risparmio energetico che va rafforzato

Leggi anche “Allart Center: la fiera permanente dei serramenti

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