Cooperativa sociale anziani e benessere: Gli spazi nel verde recuperano la salute mentale dell’anziano.

Dottore Michele Recupero: Quando la figura del medico che dirige una residenza per anziani può fare la differenza nel salvare una vita.

All’interno di un parco secolare, in una villa nobiliare del 1910, di cui le parti più antiche risalgono al 1400, si trovano due dei padiglioni che ospitano la residenza per anziani Villa San Giovanni, di Fondachelli Valdina, facenti parte della Cooperativa Sociale anziani e benessere onlus. Il direttore sanitario, dottore Michele Recupero, medico geriatra con circa venti anni di esperienza nella gestione di strutture che ospitano anziani, ci accoglie con un sorriso, ma subito si scusa, perché deve lasciarci, in quanto chiamato al capezzale di una anziana paziente che accusa un piccolo malore. Solo pochi minuti e il medico ci raggiunge nuovamente, dicendo “nulla di grave, ma era doveroso controllare”.  La sua è una presenza vigile 24 ore su 24, nelle residenze della cooperativa.

Il dottore Recupero si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Messina e subito dopo consegue la specializzazione in geriatria sotto la guida del professore Vittorio Nicita Mauro.

La sede principale della cooperativa, esistente da dodici anni si trova a Monforte San Giorgio, delizioso borgo collinare, a pochi km da Milazzo e dalle isole Eolie, ed accoglie i malati di lunga degenza e quelli in stato vegetativo o con patologie più gravi, mentre le due “decentrate” della villa, sono a disposizione di pazienti autosufficienti o con patologie neurologiche non in stato particolarmente avanzato.

Dottore Recupero, perché è necessario a volte, non tenere insieme pazienti con patologie differenti?

“L’obiettivo è sempre quello del benessere del paziente e quando possibile anche il loro recupero riabilitativo; tenere insieme pazienti con patologie lievi e pazienti con malattie in stati avanzati, può causare uno stato depressivo nell’anziano ancora autosufficiente. Da noi, per esempio, è ospitata  una signora di 105 anni, che gode di ottima salute, ancora molto giovane nell’animo. Per questa paziente o per altri ancora in buono stato di salute, trovarsi a contatto con persone con gravi patologie potrebbe essere molto pericoloso per la loro salute mentale”.

E’ questo il motivo che vi ha spinto a cercare nuove strutture, anche più accoglienti?

“Sicuramente. Anche perché la salute dell’anziano dipende molto dall’ambiente in cui viene ospitato. Un parco, in cui possono passeggiare, godere del fresco in Estate all’ombra di piante secolari, potersi soffermare a pregare in una cappella, partecipare attivamente alle attività ludico ricreative in accoglienti saloni, sono elementi che contribuiscono al recupero delle loro  capacità motorie e cognitive”.

Quanto è importante il ruolo dei familiari?

“E’ fondamentale. L’anziano subisce un trauma quando viene trasferito dalla propria abitazione in una struttura, che per quanto accogliente, è a lui sconosciuta. Sentire il calore della famiglia, agevola l’inserimento nella nuova realtà ed azzera il senso di abbandono e di rifiuto familiare, che inevitabilmente pervade la persona . Nella villa di Fondachelli Valdina, i familiari sono ammessi a qualsiasi ora del giorno e partecipano attivamente alle attività ricreative dei loro congiunti”.

La legge non prevede un particolare titolo per aprire una struttura che ospita anziani, quanto fa la differenza nell’avere un medico che dirige la residenza?

“A mio parere è basilare e dovrebbe essere un requisito richiesto anche a norma di legge. L’attenzione che ha un medico responsabile di una struttura, la tempestività di una diagnosi può salvare una vita. Il personale, anche molto qualificato, non potrà mai sostituire la figura del medico”.

Parliamo di prevenzione. Al giorno d’oggi è possibile e doveroso invecchiare bene. Quali consigli si sente di dare a questo proposito?

“Bisognerebbe fare una visita dal geriatra già a partire dai 40 anni. Alla base di un buon invecchiamento c’è un’alimentazione sana, la dieta mediterranea è alla base della salute, poi attività fisica regolare e smettere totalmente di fumare, perché il fumo atrofizza le arterie, causando problemi circolatori oltre che polmonari. Il medico geriatra potrà, inoltre, consigliare, una serie di esami da fare almeno una volta l’anno. In particolare anche nei soggetti giovani vengono raccomandati: la visita cardiologica, il doppler dei tronchi sopraortici e un eco addome completo”.

Nelle strutture Immacolata Concezione e Villa San Giovanni, facenti capo alla cooperativa gestita dal dottore Recupero e dalla moglie Antonella Di Benedetto, direttore amministrativo, sono a disposizione medici specialisti in varie branche della medicina e psicologi con contratti di consulenza esterna che periodicamente visitano i degenti della struttura e in caso di necessità sono in grado di attivare protocolli medici, anche per patologie importanti, per evitare quanto più possibile al malato anziano il trauma del trasporto in ospedale, se non assolutamente necessario.

 

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Leggi anche Dottor Michele Recupero: Una vita spesa al servizio dei più deboli.

Leggi l’approfondimento Ansa Cooperativa Sociale anziani e benessere onlus:  Meno traumi per l’anziano con cure ad alto livello

 

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