Dott. Carlo Iurato: urologo e andrologo spiega l’approccio più moderno ad una patologia oncologica insidiosa e in aumento.

L’urologo Carlo Iurato: la prevenzione alla base della diagnosi del tumore al testicolo.

L’importanza dei seminari informativi nelle scuole per i giovani a partire dai 15 anni con successivi insegnamenti delle tecniche di autopalpazione del testicolo, in mancanza di sintomatologia.

Il dottor Carlo Iurato è un brillante professionista, specialista in urologia – andrologia che ricopre l’incarico di dirigente medico di primo livello presso l’Ospedale Civile di Ragusa. Figlio d’arte, il padre Salvatore è stato per molti anni primario di Ginecologia presso il nosocomio ragusano, fin da piccolo ha manifestato molto interesse per gli studi di medicina e nel 95, consegue la laurea summa cum laude, presso l’Università di Catania. Nel 2000 è la volta della specializzazione in urologia sempre presso l’Università di Catania. Nei due anni precedenti la specializzazione,  ha frequentato la divisione di urologia pediatrica diretta dal professore Laurenti presso il policlinico Umberto Primo di Roma e successivamente ha operato all’Humanitas di Milano sotto la guida del professor Graziotti. Prima di approdare all’ospedale di Ragusa, ha ricoperto vari incarichi come dirigente di primo livello presso gli ospedali di Gela e di Comiso e all’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda per imparare le tecniche di intervento in laparoscopia, oltre a partecipare a vari protocolli clinici nazionali ed internazionali.

Dottor Iurato, lei raccomanda sempre la prevenzione per la cura di varie patologie ma quanto viene recepita ancora questa prassi?

“La prevenzione è fondamentale nella diagnosi precoce di alcune patologie ad esempio il tumore al testicolo nei giovani, che sarebbe curabile se preso in tempo, anche perché la sintomatologia è spesso assente e quando il tumore si manifesta è già tardi”.

Qual è la tecnica più efficace per la diagnosi precoce di questo tipo di tumore?

In primis  l’autopalpazione, che dovrebbe essere insegnata ai giovani già dai 15 anni. Al giorno d’oggi i ragazzi, in mancanza di uno screening completo come avveniva durante la visita militare, sono sempre meno propensi a consultare uno specialista per prevenire una grave patologia. Per questo motivo sarebbe auspicabile coinvolgere i genitori e gli educatori con seminari conoscitivi sulla materia”.

Altra grave malattia spesso sottovalutata soprattutto dai giovani è il varicocele. Di cosa si tratta?

“E’ una patologia abbastanza frequente dell’apparato genitale che interessa il sistema vascolare venoso del testicolo, si caratterizza con la dilatazione delle vene spermatiche del testicolo, delle vere e proprie varici  che possono portare alla sterilità giovani anche al di sotto dei 20 anni. Anche qui è necessaria e fondamentale la prevenzione per preservare la fertilità”.

Un 20% della popolazione maschile  italiana è affetta da disfunzione erettile, questa patologia può nascondere altri problemi ben più gravi?

“Certamente  dai 50 in su, possono insorgere problemi di funzionalità erettile che nella stragrande maggioranza dei casi, nascondono severe patologie, ad esempio cardiologiche,  ipertensione diabete e patologie neurologiche. Si può, a ragione, considerare il deficit erettile un campanello d’allarme. Molto spesso un infarto del miocardio è successivo ad un deficit erettile. Quando la patologia erettile si manifesta, invece in un paziente giovane, ad esempio dai 20 ai 40 anni, nella maggior parte dei casi rivela alla base un disturbo psicologico dovuto a retaggi culturali e familiari, a volte conseguente a volersi immedesimare in modelli che non sono reali”.

Chi è più propenso a rivolgersi ad uno specialista in caso di disfunzione erettile?

“Sicuramente il  giovane rispetto ad un adulto è maggiormente disposto e più aperto a consultare un medico; intorno ai 60  anni si ha più timore e spesso chi consulta lo specialista è perché viene spinto dalla partner.”

Come si interviene nei casi di pazienti adulti?

“Dopo aver fatto gli esami di routine o specifici ed aver escluso e trattato altre concause, si può aiutare il paziente con una terapia di supporto farmacologico che nella stragrande maggioranza dei casi risolve il problema”.

Altra patologia frequente  è la calcolosi che può manifestarsi sia negli uomini che nelle donne. Quali sono le cause e come viene curata?

“Le cause sono molteplici, sicuramente la scarsa propensione a bere abbondantemente e l’utilizzo di acque particolarmente ricche di calcio costituiscono una grossa fetta, ma chiaramente fattori metabolici endocrinologici e genetici completano il quadro. Il calcolo andrebbe sempre analizzato per meglio risalire alle cause e per una migliore terapia preventiva.  Al giorno d’oggi la calcolosi si può aggredire con tecniche endourologiche  sempre più mininvasive e con l’ausilio della tecnologia “laser”. Si entra nelle  vie urinarie con strumenti sempre più piccoli e flessibili attraverso i quali  si è in grado di polverizzare il calcolo e liberare il paziente definitivamente da questa temibile quanto dolorosa patologia”.

Cosa bisogna fare per prevenire una calcolosi?

“In linea generale si consiglia di bere molta acqua povera di calcio, consumare alimenti iposodici e ipoproteici ed alcalinizzare le urine per esempio bevendo al mattino acqua tiepida con succo di limone.”

Il dottor Carlo Iurato anche quando parla di argomenti così delicati, riesce a trasmettere positività e rassicurazione. Le frontiere della medicina sono ormai più aperte e molte delle malattie che prima erano incurabili, sono ormai risolvibili con interventi di routine. Se poi sono prese in tempo, con diagnosi preventive, la riuscita è del 100% anche quando si tratta di casi gravi quali le patologie tumorali.

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Leggi l’approfondimento Ansa  Dottor Carlo Iurato: Le nuove frontiere della medicina per trattare il tumore alla prostata.

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