Dottor Alessandro Tricomi: “Curare la pelle a 360 gradi, adesso si può”.

Studio di Medicina estetica Dott. Tricomi: trent’anni di esperienza a servizio dei pazienti.

Il dottore Alessandro Tricomi è un dermatologo e venerologo, specialista in Dermatologia, Angiologia medica, chirurgia dermatologica e medicina estetica. Vanta un’esperienza di oltre trent’anni sia come dermatologo, angiologo che nei trattamenti di medicina estetica del viso e del corpo. Allievo del professore Antonino Sapuppo, direttore della Clinica dermatologica dell’Università di Catania e della professoressa Eugenia Panizza, docente di Dermatologia Pediatrica, è uno dei pochi medici, in grado di offrire, nel suo studio, una vasta scelta di trattamenti di ultimissima generazione per la cura di patologie legate all’invecchiamento cutaneo o patologie in generale della pelle o venose.

Dottore Tricomi qual è la differenza tra medicina e chirurgia estetica?

“La chirurgia estetica è prettamente correttiva di patologie legate alla pelle o di inestetismi, mentre la medicina estetica, secondo la più recente scuola SIME, è una terapia preventiva che evita i danni dell’invecchiamento in maniera soft. Oggi è in netta ascesa anche la branca rigenerativa della medicina. Uno dei migliori trattamenti è quello con le cellule staminali, derivanti dal sangue e precisamente dalle piastrine (il P.R.P plasmatico) che può essere utilizzato anche come biorivitalizzante per il viso e come rigeneratore del bulbo del capello nelle alopecie”.

Qual è il target di pazienti e da che età si rivolgono a lei per un trattamento di medicina estetica?

“In passato erano soprattutto donne, negli ultimi anni, gli uomini che si rivolgono al medico estetico per trattamenti con fillers, tossina botulinica, ma anche per depilazioni, sono cresciuti ampiamente di numero. L’età varia a seconda del trattamento, ma in genere inizia da circa 25 anni  per le terapie anticellulite e da 35 anni per il ringiovanimento del viso tramite fillers”.

 

Quali sono i trattamenti di ultima generazione che consiglia per rimuovere gli accumuli di adipe e la cellulite?

“La carbossi terapia innanzitutto. Si introduce anidride carbonica che viene trasformata in ossigeno all’interno dei tessuti, rigenerando così le cellule e il microcircolo, per questo ci si avvale dell’ausilio dell’apparecchio CDT Evolution. Un’altra apparecchiatura rivelatasi preziosa per il rimodellamento del corpo è il Velashape2. L’Ente Governativo statunitense ha approvato ed annoverato questa strumentazione come prima ed unica apparecchiatura medicale non chirurgica. Essa consiste in una combinazione di radiofrequenza bipolare, luce a infrarossi, aspirazione vacuum e massaggio meccanico. Velashape offre risultati sicuri, in quanto tratta sia il tessuto più profondo che gli strati superficiali della pelle, con risultati immediatamente visibili. Il tessuto adiposo si riduce di tre centimetri già dalla prima seduta. Il trattamento è indolore. L’ultimo traguardo della tecnica, per eliminare le adiposita’ localizzate, in maniera soft è la metodica coolteck che permette mediante l’uso delle basse temperature di eliminare fino a 3 cm di tessuto adiposo, in una seduta.”

Parliamo dei laser qswitched. Cosa sono e a cosa servono?

“Sono laser utilizzati per la rimozione delle macchie della pelle legate all’età, le cheratosi e i tatuaggi. I migliori risultati sono stati ottenuti utilizzando il laser Pico, che a differenza degli altri laser dello stesso tipo, lavora in pico secondi e determina un “danno” di tipo acustico e non termico e quindi la rimozione degli inestetismi della pelle e i tatuaggi avviene in maniera immediata, senza traumi. In particolare il laser Pico è l’unico che permette di rimuovere in maniera definitiva i tatuaggi colorati, anche nei colori azzurro e verde, (polverizzando il pigmento) che sono praticamente impossibili da eliminare. Il laser ha inoltre la funzione di eliminare le cicatrici da acne in un massimo di quattro sedute e un tempo di recupero minimo per il paziente”.

Esiste anche la dermatoscopia per la diagnostica e la prevenzione di nevi e melanomi.

“Si. In genere le patologie vengono trattate con il laser CO2, che permette la vaporizzazione con guarigione immediata di neo formazioni, di cheratosi, verruche e fibromi penduli, attraverso quarzi che si interpongono e generano un calore, che consente di vaporizzare la lesione senza traumi”.

La stessa tecnica si può utilizzare per curare le lesioni vascolari?

“Per le lesioni e i trattamenti vascolari utilizziamo la piattaforma Cutera, non invasiva, con tecnologia laser neodimio yag. Il sistema xeo offre la possibilità di trattare una vasta gamma di condizioni vascolari, con riscaldamento e coagulazione del sangue dentro i  tanti inestetici capillari  che vengono eliminati quasi scompaiono dentro la pelle. Lo  stesso avviene per le telangiectasie del volto, le vene varicose, la Poichilodermia di Civatte, i laghi venosi e le vene blu, senza controindicazioni”.

 

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Leggi anche Studio Medico Estetico Tricomi: Da trent’anni, la pelle in primo piano.

Leggi l’approfondimento Ansa Laser Pico: La nuova frontiera nella medicina estetica, anche per la rimozione dei tatuaggi.

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