Dottoressa Cinzia Sisti: “Nella chirurgia estetica occorre equilibrare bellezza e benessere, senza stravolgere gli equilibri”

Stabilire o ristabilire quell’armonia corporea che ci rende più sereni, attraverso una chirurgia leggera che non si veda e non stravolga proporzioni ed equilibri. È questo il senso della chirurgia estetica, secondo la dott.ssa Cinzia Sisti, specialista in ORL Chirurgo estetico e titolare dello studio Reface a Terranuova Bracciolini (Arezzo), che spiega come intervenire in modo armonico sul proprio corpo, valorizzando la propria unicità.

Dott.ssa Sisti, quali sono gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione, prima di rivolgersi ad un chirurgo estetico?

“Anzitutto bisogna capire che non esistono interventi miracolosi e che ci sono precisi tempi di recupero da rispettare, che cambiano da intervento a intervento. È bene sapere poi che un intervento richiederà controlli più o meno periodici e in alcuni casi, nuovi interventi di mantenimento. Altro aspetto importante riguarda la qualità dei prodotti che un professionista utilizza, nel proprio studio. È sempre bene fare un colloquio conoscitivo con il medico e farsi spiegare bene che tipo di prodotti utilizza, per l’intervento richiesto. La scelta del tipo di protesi, nel caso di interventi al seno, è determinante non solo per il risultato estetico ma anche e soprattutto per la sicurezza della donna, dal momento che l’impianto farà parte del suo corpo per il resto della vita dopo l’intervento”.

Che differenza c’è tra le varie protesi?

“Oggi esistono in commercio svariati modelli per gli impianti mammari, ma è bene sapere che le protesi di alta qualità offrono performance migliori come una consistenza molto naturale, oltre che una garanzia a vita contro ogni eventuale evento avverso. Certo, il prodotto di alta qualità ha un costo più elevato, ma è chiaro che vuol dire più certezze e sicurezza e quando si parla di salute, non bisogna scendere a compromessi”.

Parliamo adesso di medicina estetica. Che approccio dovrebbe avere, verso questi interventi, un chirurgo estetico?

“La Medicina Estetica è la medicina del Benessere psicofisico. È la medicina prima preventiva, poi curativa e solo in ultimo correttiva. Per quanto riguarda l’approccio deve essere di tipo conservativo, ovvero che non stravolga le caratteristiche fisiognomiche del soggetto perché il bello, ricordiamo, è nella unicità, non nell’uniformarsi e diventare carini ma anonimi. È importante garantire interventi poco invasivi e più naturali, che facciano portare bene i propri anni e non creare dei mostri a cui non sappiamo più dare una età tanto sono trasformati. A volte non bisogna seguire in modo passivo il volere della paziente e bisogna anche saper consigliare in modo diverso o dire di no, anche se questo può voler dire perdere la paziente, ma è sempre meglio, anche come cattiva pubblicità, che creare delle caricature.

Da che età si può cominciare a pensare ad un intervento estetico?

“Non esiste un’età più o meno giusta, ma dipende da molti fattori. Sicuramente un intervento deve essere eseguito in età adulta, perché prima si dovrebbe intervenire solo per conseguenze serie che richiedono una chirurgia ricostruttiva”.

I suoi pazienti sono solo donne?

“La maggior parte sono donne, tra i 40 ed i 50 anni, ma negli ultimi anni ho registrato un considerevole aumento di uomini, che richiedono interventi volti a contrastare l’invecchiamento”.

Come aiutare il paziente a scegliere il professionista giusto a cui rivolgersi?

“Quando si parla di interventi in ambito chirurgia e medicina estetica è importante prima di ogni intervento, che il chirurgo sappia interpretare e rispettare le aspettative del paziente, ma che sia anche in grado di far capire, con sincerità, quanto sia utile ricercare quell’equilibrio che possa garantire un sereno futuro. Un buon chirurgo estetico non consiglia mai un paziente su quale sia l’intervento migliore da fare, ma ascolta le sue esigenze, ed offre un consiglio da esperto su come è possibile intervenire. Questo perché quello che io chirurgo posso considerare anatomicamente un difetto da correggere, magari non è un disagio per la paziente mentre lo può essere una piccola anomalia che magari io considero poco influente e che invece fa vivere male la persona che abbiamo di fronte”.

Quali sono gli interventi più richiesti oggi dai pazienti?

“Oggi la richiesta riguarda principalmente interventi naturali e mini-invasivi, che garantiscono una versione migliore di sé stessi, senza eccessivi stravolgimenti, se invece si considerano veri e propri interventi chirurgici, quelli più in voga sono sicuramente la mastoplastica additiva, ovvero l’aumento del volume del seno, e la rinoplastica, ovvero l’intervento al naso. Un accenno va fatto poi alla “Selfie Generation”. L’uso e l’abuso dei media e dei social ha creato esigenze ed aspettative nei giovanissimi, ma non solo, che devono essere performanti nelle foto, per risultare attraenti ed ottenere i tanti “like” desiderati. Questo ha portato ad un aumento dei giovani che si rivolgono al medico estetico per correzioni per esempio delle labbra, o piccoli ritocchi per essere più performanti nelle foto. Dobbiamo adeguarci ai cambiamenti generazionali e di gusti estetici, senza perdere però lo scopo della Medicina e Chirurgia Estetica che deve essere il raggiungimento della salute, intesa come benessere psico-fisico”.

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