Franco Silvestrini: «Una bicicletta è come un abito su misura e va personalizzata il più possibile»

«Non basta essere appassionati di biciclette per avviare un’attività commerciale di successo. Gestire un negozio di bici è un mix di competenze tecniche ed esperienza per poter personalizzare la bici adatta alle esigenze di ciascuno»: parola di Franco Silvestrini, titolare insieme a suo fratello Emanuele di Silvestrini Biciclette, un nome e una garanzia per i ciclisti di Milano da diverse generazioni.

Dal 1904, infatti, Silvestrini si occupa della vendita e della riparazione di biciclette per uomo, donna e bambino di ogni marca e modello: dalle bici da corsa alle mountain bike, dalle city bike alle più moderne e-Bike a pedala assistita. Centinaia di modelli che fanno bella mostra di sé nell’officina in viale Caldara 37, in centro città, punto di riferimento per cicloamatori e professionisti che qui possono trovare tutto sulle due ruote (ricambi, accessori e abbigliamento) e un servizio di assistenza per riparazioni, anche in giornata, di bici di ogni marca.

 Esiste la bici ideale?

«La mia esperienza lavorativa, cominciata negli anni Settanta, mi è servita giorno per giorno a conoscere e a capire quanto la bicicletta sia importante per ogni ciclista. Assecondando ogni esigenza e richiesta, ho capito quanto questo mezzo debba essere curato nei minimi dettagli e trattato come parte integrante del ciclista stesso».

In che modo?

«Con un’offerta che non si limiti a un solo marchio o specializzandosi in una categoria di prodotti. Il nostro punto di forza è sempre stato quello di essere un negozio a 360° ma anche un’officina aperta a ogni ciclista, professionista o amatoriale. Dal bambino che vuole la sua prima bicicletta a pedali al pendolare che si reca in ufficio sulle due ruote fino allo sportivo che ha bisogno di professionalità».

Tutte bici realizzate artigianalmente?

«Oltre ai brand più noti del mercato realizziamo soprattutto biciclette con il nostro marchio Silvestrini. Ne costruiamo circa un migliaio all’anno con telaio, colori e accessori personalizzati, dalle selle ai cesti porta oggetti, dalle borse sottosella ai fanali. Il cliente sceglie i pezzi e noi assembliamo la sua bicicletta».

Tutto su misura quindi

«Certo. La produzione artigianale ci ha permesso di distinguerci sul mercato e di battere la concorrenza delle grandi catene. Come un sarto realizza un abito su misura anche noi possiamo costruire ogni tipologia di bicicletta».

Quali competenze servono?

«Chi entra da noi sa di poter contare su esperienza e professionalità che si traducono in prodotti e ricambistica sempre di qualità. Oggi, infatti, il cliente cerca e richiede il meglio. Anche nelle riparazioni la differenza la fa la persona esperta e preparata capace di capire subito il problema analizzando diversi aspetti e piccoli dettagli».

È cambiato oggi il profilo del ciclista?

«Ci sono due discriminanti: l’età e la capacità di spesa. Generalmente chi spende di più è il neofita, cioè colui che si avvicina al ciclismo senza specifiche competenze tecniche. È il cliente che cerca i materiali più alla moda, preferendo l’articolo trendy all’affidabilità. Tutto il contrario del ciclista più esperto che, con le idee chiare, si orienta su prodotti forse esteticamente meno accattivanti ma certamente più collaudati».

Quali errori si fanno nella scelta di una bici?

«La misura è la vera chiave di volta e va studiata sempre sull’altezza della persona. Per una persona alta 1,80 metri, ad esempio, il telaio deve essere di almeno 60 cm. Per questo è importante proporre non bici standard ma studiate su misura in base all’altezza. Poi tutto deve essere in proporzione: dalla sella al telaio al manubrio. Non è un discorso di adattamento ma di customizzazione».

E le bici elettriche?

«Sono sempre più richieste grazie alla pedalata servo assistita che accompagna il movimento. Oltre ai modelli in serie, abbiamo la possibilità di installare il kit su tu tutti i modelli per trasformare ogni bici tradizionale in bici elettrica».

I materiali fanno la differenza?

«Come in ogni ambito la qualità si paga e, del resto, la bici di qualità si rompe di meno e dura di più. Abbiamo clienti che, non a caso, hanno la stessa bici da 30 anni».

Anche in città?

«Per la città abbiamo realizzato un modello ad hoc che consente di muoversi agilmente. Tra pavé e rotaie del tram la nostra serie “Urban” monta infatti dei bei battistrada larghi e reggisella molleggiati. Le gomme sono una via di mezzo tra quelle dentellate per la mountain bike e quelle lisce delle bici da corsa».

E per i bambini?
«Abbiamo un’ampia scelta di biciclette da bambino, in misure e colori differenti. Collaboriamo solo con i migliori marchi del settore per assicurare la massima sicurezza, soprattutto quando si tratta dei più piccoli. Ovviamente disponiamo anche di rotelle, caschi e tanti altri accessori».

Un consiglio contro i furti?

Utilizzare lucchetti di qualità e realizzati con i materiali più adatti che sono l’acciaio al manganese o quello al nichel-cromo-molibdeno, cementati, temprati e rinvenuti».

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Leggi l’approfondimento Ansa  Silvestrini Biciclette, muoversi a Milano è più facile con la bici «Urban»

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