Gerardo Gasparini: “Come unire etica e chirurgia estetica”

Il noto chirurgo plastico di Parma spiega come intervenire in modo armonico sul proprio corpo valorizzando la propria unicità

 Gerardo Gasparini, chirurgo plastico di Parma che opera in vari centri del il Nord Italia, è un medico che basa i propri interventi su due aspetti fondamentali: sicurezza ed eticità. Per quanto negli anni la chirurgia estetica sia stata comunicata come un campo di intervento frivolo e leggero, infatti, lo specialista parmigiano ci tiene a precisare che gli interventi non sono da sottovalutare: modalità errate di intervento possono incidere non solo sulla salute delle persone, ma anche sulla loro psicologia.

Il suo principio ispiratore è che la chirurgia plastica va presa seriamente, dato che un paziente affida la propria vita in mano a un professionista e alle sue conoscenze. Come aiutare il paziente a scegliere dove e da chi fare l’intervento?

 “Prima di tutto la chirurgia plastica dovrebbe essere esercitata solo da un medico specialista, ovvero che ha compiuto un percorso di specializzazione in questa disciplina che dura cinque anni. Bisogna diffidare sempre dai prezzi “low cost” perché in alcuni casi si utilizzano materiali più scadenti, personale con meno esperienza e soprattutto talvolta non si dedica la giusta attenzione allo studio medico/clinico del paziente. E’ necessario, infine, che un chirurgo disponga di uno staff preparato e professionale, che si operi in cliniche sicure con la corretta strumentazione. E infine che il percorso intrapreso venga condiviso con il paziente: non ci sono garanzie ferree sui risultati ottenuti, ogni intervento va studiato sul corpo del paziente per valorizzarlo, non si può operare in modo standardizzato”.

In questi anni qualcuno è arrivato ad abusare della chirurgia estetica, basta vedere i tanti esempi sui mass media. Come comportarsi con un cliente che chiede interventi esageratamente impattanti sul suo corpo?

“Prima di tutto bisogna evitare gli stereotipi. Il paziente deve capire la propria unicità e non rincorrere un modello di perfezione. La chirurgia plastica non è spersonalizzazione, non deve allontanarsi dalla personalità di un paziente. Il medico deve svolgere un ruolo educativo e formativo, riportarlo all’interno dei traguardi raggiungibili, far capire i propri limiti. Io correggo le asimmetrie, le caratteristiche che creano disagio, ricreo l’armonia di un corpo. Valorizzo le cose belle, non lo stravolgo perché qualcuno vuole assomigliare a qualche vip”.

Cosa consiglia quindi ai clienti che vogliono ricorrere alla chirurgia estetica per correggere dei difetti?

“Innanzitutto per combattere gli inestetismi e i segni dell’invecchiamento la prima regola da seguire è la prevenzione. Lo stile di vita è fondamentale. La chirurgia può correggere, non è la soluzione definitiva a tutto. Prendiamo ad esempio i pazienti che vogliono ricorrere alla liposuzione per problemi di cellulite e di adipe. Innanzitutto va realizzata un’analisi clinica personalizzata per capire da cosa nasce il problema e come operare. Poi serve adottare un comportamento consono a mantenere i risultati raggiunti grazie alla chirurgia: serve formazione, per i pazienti, ma anche per gli stessi medici che devono guidare le persone al miglioramento”.

Qual è il futuro della chirurgia estetica?

“Ci sono due strade che si stanno percorrendo. La prima è quella di ridurre il gesto chirurgico, per ottenere gli stessi risultati con meno cicatrici e con un tempo di recupero più breve. La seconda è quella di utilizzare il tessuto adiposo presente nel corpo come autoinnesto, sfruttando le sue potenzialità sia riempitiva (in sostituzione a filler o protesi) sia rigenerativa. Si è acquisito infatti che il grasso del corpo è un tessuto ricco in cellule staminali che possono migliorare le caratteristiche di cicatrici, esiti di traumi e di ustioni, tessuti irradiati ed altre situazionj patologiche e degenerative di vari distretti. Rappresenta sicuramente uno dei capitoli di ricerca, in chirurgia plastica, più fertile degli ultimi anni”.

 

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