Giovanni Degortes: “Con la globalizzazione è cambiato il paradigma del mercato del lavoro”

Dal 1998 lo Studio Degortes supporta grandi aziende e PMI nellinnovazione gestionale. Consulenza del lavoro, formazione,  selezione e ricollocazione del personale (per mezzo della delega di fondazione Consulenti per il Lavoro) tra le attività sviluppate da un team esperto e perennemente aggiornato.

Giovanni Degortes, il settore della consulenza del lavoro è in costante cambiamento. Qual è lelemento chiave della sua professione?

“La formazione e l’aggiornamento continuo vanno a braccetto per poter fornire ai professionisti un servizio competitivo e all’altezza delle loro aspettative. In un mercato del lavoro internazionale, dove gli incentivi esistenti possono fare la differenze per le imprese, conoscere i meccanismi che regolano il settore, le questioni fiscali e il territorio nel quale si opera diventa essenziale. Un consulente del lavoro, oggi, aiuta le aziende negli aspetti manageriali, consiglia un cambio di mentalità nell’approccio del proprio business, e spinge ad una comprensione globale del mercato di riferimento. Inoltre sono convinto che un fattore chiave in ottica di erogazione di servizi ad altissimo valore aggiunto, sia il cosiddetto skill-mismatching, cioè la riduzione del divario di competenze e abilità tra domanda e offerta.

In un periodo turbolento come l’attuale, in cui l’evoluzione del paradigma dell’apprendimento permanente – quello che gli americani chiamano education  – è diventato uno dei requisiti fondamentali per la crescita di persone e imprese, chi non ne tiene conto è destinato ad essere marginalizzato dal mercato fino a soccombere. Io stesso applico questo modello sulla mia personale formazione e l’ho esteso a tutti i miei collaboratori”.

Quali sono le principali esigenze delle imprese?

“L’Italia è storicamente composta da piccole e medie imprese che, gestite secondo una logica familiare, oggi si trovano in difficoltà a causa del cambiamento del paradigma del mercato del lavoro, velocizzato dalla globalizzazione. Se prima la conduzione familiare era un punto di forza, col tempo questo tipo di gestione ha portato a varie storture che hanno causato la perdita di valore alle singole imprese. La figura del Temporary Manager è necessaria ad un’azienda che sfida le ambiguità del mercato del lavoro attuale, perché aiuta alla gestione dell’impresa in maniera innovativa ed efficace. In tal senso, il mio Studio contribuisce all’analisi degli investimenti del proprietario di un’azienda: acquisire un’impresa senza preventivamente analizzarne ruoli interni e struttura complessiva porta all’andare incontro ad inefficienze gravi che causano perdite inaspettate”.

Lei parla di nicchie di valore. Come possono cambiare il corso di unazienda?

“Le ‘nicchie di valore’ sono una ricchezza, un vero e proprio valore aggiunto che, una volta intercettato, garantisce alle aziende grossi risparmi e una gestione economica migliore. Capita che gli imprenditori non si rendano conto dell’ammontare delle proprie risorse, magari nascoste nei cassetti di una gestione manageriale vecchio stile. Liberare risorse esistenti significa gratificare l’intera struttura aziendale: per questo motivo il ruolo del Temporary Manager, vero e proprio investimento, può aiutare a definire una nuova visione dell’imprenditorialità specie nel nostro territorio, composto da PMI”.

Il nostro Paese spesso non trae pieno vantaggio dei fondi dell’Unione Europea per il mercato del lavoro.

“L’Italia ha sempre avuto un rapporto conflittuale con le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea. Saperle sfruttare può impattare positivamente sull’economia di un’impresa, soprattutto se consigliata adeguatamente da un consulente del lavoro capace e attento alle dinamiche internazionali. Essere in un mercato aperto e competitivo porta tanti aspetti positivi: uno Studio di consulenza del lavoro aggiornato e moderno accompagna gli imprenditori ad un cambio di mentalità, permettendo loro di giovare delle nuove caratteristiche della realtà nella quale operano”.

Può il settore pubblico rivolgersi ai consulenti del lavoro per una gestione puntuale delle risorse?

“Le partnership dello Studio di consulenza che dirigo con il Comune di Olbia, così come i vari accordi con altre realtà istituzionali, dimostrano che le amministrazioni pubbliche possono rivolgersi alla professionalità dei consulenti del lavoro per certi servizi quali la formazione. Infatti, gli enti pubblici possono accedere ad un fondo per la formazione dei dipendenti a tempo determinato: il miglioramento delle conoscenze dei lavoratori è la base di partenza per una gestione positiva, attuale e futura, dei servizi offerti dalle stesse amministrazioni. Col progetto “Formazione Point” abbiamo strutturato una serie di corsi legati a tematiche quali il marketing, la comunicazione, la sicurezza e il web, operando a livello regionale e nazionale. Operando in contesti legati ad aspetti sia economici che umani è appagante notare i miglioramenti nella gestione dell’impresa, insieme alla soddisfazione di imprenditori e lavoratori”.

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Leggi anche Studio Degortes, la consulenza del lavoro a servizio dell’impresa

Leggi l’approfondimento Ansa ““Formazione Point”, il nuovo progetto dello Studio Degortes”

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