Giuseppe Finocchi: «Il software completo per il settore moda? All in one, customizzato e semplice da utilizzare»

L’Amministratore di Inform-Ma, impresa di Civitanova Marche leader nella progettazione di soluzioni informatiche e partner ventennale di Zucchetti, ci spiega come ottimizzare le risorse nel comparto Moda: «Serve una gestione integrata e grande versatilità» – Intervista a Giuseppe Finocchi, amministratore di Infor-Ma

Giuseppe Finocchi, partiamo con una nota storica: Infor-Ma nasce nel 1985 a Civitanova Marche, uno dei distretti industriali più integrati d’Europa nell’ambito della moda. In questo settore avete sia clienti di prima fascia che PMI regionali: realtà differenti che necessitano dei medesimi strumenti informatici…

«Più che strumenti direi soluzioni: la realtà di un’azienda del settore Moda è fatta di molteplici aspetti. Alcuni comuni ad ogni impresa commerciale – organizzazione dei dati, distribuzione dei processi documentali, governance amministrativa – altri specifici del settore. Come la gestione della produzione, degli ordini, del magazzino o la creazione di un apposito campionario. Ma anche la possibilità di configurare una variante del prodotto, cambiando ad esempio taglia o colore, a partire da un modello base».

Per quanto concerne il primo aspetto, certamente la duratura partnership con un colosso come Zucchetti vi permette di assistere il cliente a tutto tondo. È all’interno di questa sinergia che avete sviluppato Trendy, il software ad Hoc di ultima generazione per le aziende che operano nel settore moda. Ecco, che cosa vi chiedono queste imprese?

«Versatilità e flessibilità in ogni area: sono queste le parole chiave. Un software deve risolvere problemi gestionali ed arricchire le potenzialità aziendali. Avere moduli specifici che permettano di monitorare ogni fase di lavoro, redigere facilmente report e statistiche a supporto delle decisioni aziendali, e di dialogare con la dimensione più propriamente amministrativa dell’azienda, direi che è essenziale».

Queste sono alcune delle caratteristiche principali di Trendy, unite alla capacità di adattarsi ai vari contesti. Quanto conta scegliere il software giusto per un’azienda del settore moda?

«È il primo, irrinunciabile step. Ma è importante che sia il software ad adattarsi all’azienda e non viceversa. Voglio dire, se un’azienda è abituata a muoversi in un certo modo, il software non dovrà stravolgere il suo modus operandi, ma soltanto migliorarlo».

Rovesciamo la domanda: quali danni può fare un software inadeguato?

«Non parlerei di danni, anche se sicuramente una gestione scorretta può provocare errori, quanto di limitazioni: sia alla parte logistica di un’azienda – dalla scelta delle materie prime, alla pianificazione di un programma – che alle strategie di marketing. Ecco, su questo ultimo punto sarebbe fondamentale convogliare le opportunità commerciali in un unico strumento».

È il caso di Trendy che sfrutta le soluzioni di Infinity Project Zucchetti per avere una gestione completa dei rapporti con i clienti presenti e potenziali..

«Quella del marketing è una dimensione fondante la vita aziendale che garantisce una crescita miracolosa. Faccio un esempio: se un calzaturificio deve presentare una collezione in Fiera, avrà tutto l’interesse ad individuare il target giusto di clienti e ad informarli per tempo allestendo una campagna mirata».

Sembra evidente che un buon software sia irrinunciabile per una grande azienda in termini di costi/benefici. Ma per quanto riguarda le piccole?

«Cambiano i mezzi, non gli obiettivi. Una gestione integrata che unisca un alto contenuto tecnologico alla capacità di personalizzare il ventaglio delle soluzioni è la scelta ideale in entrambi i casi».

 

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Leggi anche Esperienza Infor-Ma e tecnologia Zucchetti: scopriamo Trendy, il software completo per le imprese del distretto moda

Leggi l’approfondimento Ansa Trendy, il software vincente per le imprese del distretto moda

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