Lino Martinelli dell’albergo ristorante La Griglia: «Non c’è più solo un turismo di luoghi ma un turismo di esperienze»

Ospitalità famigliare e ristorazione tipica hanno reso La Griglia di Argegno, nel cuore della Valle d’Intelvi, una meta ambita per il turismo «slow». Immerso nel verde dei boschi, sulle colline sul lago di Como, l’albergo ristorante è gestito dalla famiglia Martinelli che in questi anni lo ha reso una struttura ideale per tutti coloro che desiderano trascorrere una vacanza all’insegna del relax e della buona cucina.         

Come è nata l’attività?

«La Griglia è nata negli anni Settanta quando i miei genitori, oggi ottantenni e ancora operativi, presero in gestione l’albergo situato di fianco al santuario di Sant’Anna. Ai tempi contava circa 6 camere e un piccolo ristorante ma negli anni abbiamo migliorato l’offerta investendo nella struttura e migliorando il servizio. Abbiamo, quindi, ampliato le cucine e ingrandito le sale pranzo, arredate secondo lo stile delle case di campagna di una volta con camino, tendaggi e pareti dipinte, creato una veranda esterna in giardino e adeguato le attuali 11 camere con arredi tipici secondo lo stile locale».

È cambiata la clientela in questi anni?

«Abbiamo clienti affezionati che vengono tutti gli anni, anche solo per un weekend fuori porta e per sedersi a tavola e assaggiare i piatti del territorio. Ci sono poi molte famiglie e coppie di giovani viaggiatori inglesi, irlandesi, francesi, olandesi e svedesi ma anche russi e australiani. Questo insegna che la reputazione per passaparola non basta più e che bisogna essere presenti anche sul web e sui portali turistici».

 Perché si parla sempre di più di vivere un’esperienza e non una vacanza?

«Perché il settore dell’ospitalità è in continua evoluzione e gli ospiti vogliono vivere esperienze autentiche nei luoghi in cui soggiornano. In altre parole cercano vacanze uniche e non fini a sé stesse. Abbiamo, infatti, persone di tutte le età provenienti da tutto il mondo che non vogliono essere osservatori esterni ma vogliono vivere la vacanza e il soggiorno in presa diretta. Presa diretta che valorizza l’esperienza turistica in tutto e per tutto: dalla scoperta della tradizione gastronomica locale alla natura, dalla storia all’arte».

Il territorio è sempre un valore aggiunto?

«Certamente ma la capacità del bravo albergatore è quella di saper coinvolgere il cliente e capire il tipo di esigenze e il modello di vacanza che vuole vivere, offrendo anche servizi specifici».

Qualche esempio?

«Possiamo organizzare la giornata 360 gradi consigliando itinerari di ogni tipo che personalmente testo di persona. Possiamo spaziare dal lago alla collina e alla montagna e ora l’idea è di inserire anche la possibilità di noleggiare mountain bike elettriche per accompagnare gli ospiti in posti meravigliosi, come le trincee della linea Cadorna sulle montagne al confine con la Svizzera. Abbiamo, inoltre, circa 200 etichette esposte nella nostra cantina che presto sarà ristrutturata e aperta a tutti gli ospiti che potranno conoscere i segreti del vino, selezionare le bottiglie, anche quelle di annate pregiate, scoprire le collezioni di Magnum e le specialità divise per regione».

La gestione è tutta in famiglia?

«Da sempre. Io seguo soprattutto la clientela e la cantina e mia sorella Bruna la cucina. Insieme portiamo avanti la tradizione dei nostri genitori perché questo è un albergo dove ci si sente a casa e dove regna l’atmosfera famigliare all’insegna della cucina tipica».

 A proposito di cucina: quale è l’ingrediente vincente della vostra ristorazione?

«I nostri sono piatti della tradizione reinterpretai e preparati sempre con prodotti  freschi, di alta qualità e provenienti da fornitori selezionati. Nel menù non mancano mai il brasato e la polenta uncia, vere specialità della cucina comasca, oltre ai funghi di stagione, alla selvaggina, al pesce di lago. Cerchiamo di preparare tutto in casa, a cominciare dalla pasta fresca e dai pizzoccheri tagliati a mano e i menù rispettano sempre la stagionalità dei prodotti».

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Leggi anche  Albergo ristorante La Griglia: sul lago di Como il turismo è «slow»

Leggi l’approfondimento Ansa  La cantina diventa uno showroom a La Griglia di Argegno

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