Lorenzo Guglielmetti: «Con i distributori automatici di biomasse si investe puntando sulla green economy»

Ne parliamo con Lorenzo Guglielmetti, imprenditore e titolare dell’omonima società, che ha presentato al mercato il primo distributore automatico di biomasse sfuse (DAb): un sistema che, in un settore in continua crescita, coniuga il rispetto dell’ambiente con un investimento che si può ripagare in breve tempo.

Signor Guglielmetti, perché questo tipo di distributore è un buon investimento?

Perché da tempo il modo di comprare sta subendo un grande cambiamento: si va sempre più affermando, ove possibile, la distribuzione automatizzata in quanto il consumatore vuole essere autonomo e libero da condizionamenti da parte del venditore. Si cerca il miglior rapporto qualità/prezzo non affidandosi più ad intermediari, ma basando la propria decisione di acquisto su criteri del tutto personali. Pertanto avere a disposizione il prodotto migliore e più economico 24 ore su 24 è considerato un fattore premiante. In quest’ottica, l’opportunità di investire in un distributore di biomasse sfuse si sta rivelando vincente e molto vantaggiosa per chi la coglie.

Quindi stiamo parlando di un mercato in forte crescita?

Esatto, si tratta di un segmento che è cresciuto esponenzialmente: basti guardare i dati di consumo di pellet degli ultimi anni. La domanda ha ormai quasi superato l’offerta perché oggi utilizzare le biomasse significa avere dei grossi vantaggi: economici perché si spende meno rispetto al riscaldamento tradizionale, ed ecologici poiché si inquina in misura decisamente minore.

Cosa ci può dire specificamente del pellet?

Nel caso del pellet l’acquisto è condizionato da una sempre maggiore attenzione del cliente verso la salvaguardia dell’ambiente. Acquistare il prodotto sfuso con il riuso dei contenitori evita la dispersione nell’ambiente di centinaia di migliaia di sacchetti di plastica ogni anno. Un problema, quello dell’ecologia, sempre più sentito e urgente. Mi permetta un pensiero romantico, ma mi piace l’idea di poter lasciare un mondo migliore e più pulito ai nostri figli.

Coniugando il fare ecologia con il fare impresa, voi avete appunto ideato il primo distributore automatico di pellet, il DAb. Ce ne vuole parlare?

Abbiamo realizzato questo progetto dopo parecchi anni di ricerca e sviluppo nel settore del vending, con l’obiettivo di ottenere una macchina performante, ma soprattutto semplice da gestire, principalmente grazie al software operativo che ne costituisce il cuore.

Ci spieghi meglio…

Il distributore può essere gestito da remoto: attraverso un pc, un tablet o uno smartphone. Tutte le operazioni di programmazione della macchina, di manutenzione e di controllo contabile, di prelievo di denaro e di gestione clienti sono guidate comodamente dal proprio device o dal nostro centro assistenza. Inoltre si ricevono report con tutte le operazioni effettuate o da eseguire.

Chi può essere interessato all’acquisto di un distributore automatico di biomasse sfuse?

Sicuramente chi ha già un’attività commerciale: senza distogliere l’attenzione dal proprio core business vuole diversificare gli investimenti con un nuovo progetto che sia semplice e veloce da gestire, creando così un reddito alternativo. Ma in realtà è aperto a tutti, anche al privato che vuole intraprendere un nuovo progetto da vivere come una reale opportunità di business.

So che ci sono anche dei vantaggi fiscali per chi acquista la macchina…

Esatto: il DAb rientra nel Decreto Industria 4.0. Pertanto ai fini fiscali è possibile usufruire dell’iperammortamento del 270%: un’agevolazione fiscale importante e un vantaggio enorme che ne fanno un investimento senza dubbio conveniente.

Quali altri benefici economici ci sono?

Attraverso la possibilità di inserire spazi pubblicitari sul monitor del distributore si possono raggiungere ricavi tali da recuperare totalmente i costi di investimento. I costi di gestione sono irrisori e c’è una grossa possibilità di fidelizzare il cliente. Inoltre nel DAb possono essere integrati altri distributori di nostra produzione, come le casette dell’acqua, con un ulteriore ricavo. Il costo totale della macchina si ammortizza completamente con la vendita di sfuso in una sola stagione lavorativa.

Dove possono essere installati i DAb?

Nelle aree pubbliche, in quelle comunali oppure nelle zone private: pensiamo, ad esempio, alle piazzole dei distributori o ai parcheggi dei centri commerciali. La macchina viene fornita in esclusiva territoriale, pertanto il titolare non avrà concorrenza nella zona di sua competenza.

Infine, quali sono i vantaggi per il fruitore finale?

Il consumatore può acquistare in tutta comodità il prodotto vicino a casa, in quantità desiderata, a un costo inferiore rispetto alla media di mercato, riutilizzando (anche per parecchi anni) i nostri speciali sacchetti o usando i propri contenitori. Il pagamento può essere effettuato in qualsiasi forma, compresa la carta regionale dei servizi, comunemente detta tessera sanitaria, a costo zero, che può essere ricaricata diventando a tutti gli effetti una carta prepagata. Il tutto 24 ore su 24.

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Leggi l’approfondimento Ansa: Lorenzo Guglielmetti: distributori automatici di pellet, una rivoluzionaria opportunità di business

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