Luca Mangili di Onoranze Funebri dell’Isola: «Nel nostro settore investire e innovare continuamente aiuta a far crescere la reputazione»

«Come per ogni altro settore anche nelle onoranze funebri gli investimenti sono fondamentali per far crescere l’attività »: parola di Luca Mangili e Valter Magri, fondatori e titolari di Onoranze Funebri dell’Isola, azienda di Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, che con serietà, professionalità e discrezione provvede a soddisfare qualsiasi esigenza grazie a un’ampia gamma di servizi e soluzioni per ogni tipo di cerimonia e rito funebre: dal trasporto in cassa aperta alla cerimonia religiosa nella chiesetta interna alla nuova sede di via Indipendenza.

 Quanto contano gli investimenti nel vostro settore?
«Sono fondamentali e in questi anni abbiamo sempre cercato di trovare nuovi accessori e nuove soluzioni per dare un servizio il più completo e diversificato possibile: tutti dettagli che valorizzano l’attività e completano il momento del lutto».

Soluzioni di che tipo?

«Dall’ampia disponibilità di paramenti per garantire più funerali insieme agli accessori per personalizzare le lapidi, fino ai furgoni adibiti per il trasporto della salma a cassa aperta dall’ospedale o dalle strutture sanitarie all’abitazione del defunto o qui alla Casa del commiato».

Casa del commiato che è una delle ultime novità

«L’abbiamo inaugurata a giugno in occasione dell’ingrandimento della nostra sede: sono oltre 500 mq con sala d’ingresso e tre stanze allestite ognuna in modo diverso dall’altra. Amiamo definirla “Casa” perché è concepita e ideata per poter garantire il massimo della privacy e del rispetto per il dolore dei parenti del defunto: un luogo decoroso e riservato dove la famiglia può decidere di trasferire il proprio caro prima delle esequie, in alternativa alle strutture sanitarie o anche alla propria abitazione».

Ci sono delle norme specifiche per la Casa del Commiato?

«Per essere a norma di legge deve avere diversi requisiti specifici tra cui la videosorveglianza interna, il ricambio d’aria continuo e l’aspirazione degli odori, una sala di conservazione e vestizione della salma, la temperatura nelle stanze costante a 18°».

C’è anche una chiesetta all’interno, una delle poche sul territorio: come mai questa scelta?

«Nasce dalla volontà di soddisfare le famiglie poco numerose che preferiscono celebrare una funzione religiosa in un ambiente riservato: è una cappella dove svolgere cerimonie della liturgia della parola insieme ai sacerdoti del paese del defunto ma aperta anche a commemorazioni laiche e celebrazioni di altre religioni».

A proposto sta cambiando l’approccio al rito funebre?

«Le famiglie sono sempre attente alle spese e bisogna saper assecondare le loro esigenze organizzando il funerale perfetto. Per questo diamo anche la possibilità di rateizzare i pagamenti nell’arco di qualche mese».

 Come riconoscere un’impresa di qualità?

«Onorare la memoria del proprio caro defunto nel modo migliore, vuol dire affidarsi a veri professionisti del settore. Un’impresa di onoranze funebri deve saper fornire tutto il supporto professionale durante l’iter organizzativo della cerimonia funebre occupandosi di ogni dettaglio: dal recupero della salma alla vestizione, dalla personalizzazione della lapide alla sepoltura del feretro. Il ventaglio di servizi deve comprendere anche il disbrigo di tutte le pratiche funerarie per sollevare la famiglia, già provata dall’evento luttuoso, da gravosi impegni burocratici».

Il rapporto umano quanto conta?

«È alla base di tutto e garanzia di un lavoro svolto con qualità, umanità e serietà. Nel momento del lutto bisogna infatti calarsi nel doppio ruolo di professionisti e persone e porsi come una figura esterna ma allo stesso tempo “amica” su cui contare. È importante capire le esigenze dei familiari ma anche ascoltarli e confortarli».

Come costruirsi una buona reputazione?

«Lavorare sempre con cortesia, serietà ed etica professionale e garantire un servizio di altissima qualità. Il passaparola testimonia la serietà di un’impresa, pronta ad offrire l’appoggio necessario in un momento di grande debolezza e vulnerabilità. A questo si aggiunge il rispetto del defunto: ogni funerale è sempre diverso, la famiglia ha le sue esigenze, la sua storia da raccontarti e bisogna renderla esente dallo svolgere qualsiasi incombenza».

Anche la conoscenza delle tradizioni locali è importante?

È fondamentale: in certi paesi i funerali sono accompagnati da canti gregoriani e in latino. A volte ci chiedono musicisti, cantori e bande musicali: bisogna saper assecondare ogni richiesta».

E sui servizi post morte?

«Completano sempre il servizio: noi, ad esempio, forniamo un cofanetto con all’interno le fotografie del defunto, bigliettini di ringraziamento e un quadretto con una fotografia ricordo».

 

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