Mauro Ricci, Dimensione Advertising e la “Design Strategy” applicata al marketing

Quando pensiamo al design, immaginiamo qualcosa di materiale. E invece scopriamo che la “Design Strategy” è una tecnica filosofica utilizzata negli Stati Uniti che Mauro Ricci, direttore commerciale di Dimensione Advertising, concessionaria pubblicitaria delle emittenti locali nata dall’esperienza e il Know how di RDS, ha importato come buona prassi nella società in cui opera, per illustrare ai propri clienti come delineare la promozione di un brand o la veicolazione di messaggi pubblicitari attraverso il web e i canali media, in primis la radio.  

Una case history avvalorata dall’esperienza personale di Mauro Ricci e dai numeri del brand di Dimensione Advertising di cui è direttore commerciale. Dimensione ADV, nata nel 2008, conta decine di partner commerciali e tecnici sul territorio nazionale, oltre 160 partnership commerciali e oltre 50 progetti per grandi brand italiani in un anno, eventi con milioni di partecipanti nelle regioni Lazio, Piemonte e Lombardia, ed è concessionaria pubblicitaria delle emittenti radiofoniche locali in Lazio, Lombardia e Piemonte, ovvero Dimensione Suono Roma, Dimensione Suono Soft e Ram Power nel Lazio,  e Discoradio in Lombardia e Piemonte con 4 milioni e mezzo di ascoltatori a settimana.

Design Strategy, è la tecnica filosofica che lei applica nel marketing?

“Quando pensiamo al design, immaginiamo sempre qualcosa di materiale. Per noi in Dimensione ADV invece la “Design Strategy” significa applicare un’attività di design ad un processo aziendale. E’ una tecnica di importazione statunitense, che per noi si sta rivelando molto utile ed efficace per spiegare in modo chiaro ai clienti come posizionarsi nel mondo del web e quali azioni mettere in campo per promuovere un prodotto oppure un brand sfruttando le potenzialità della rete e l’approccio integrato tra diversi media”.

Spiegare, ad esempio, cosa e come utilizzare Google adwards ad un imprenditore che non è un “addetto ai lavori”?

“I nostri clienti sanno come pianificare una pubblicità tabellare, l’uscita su un quotidiano, uno spot radiofonico, un’ affissione. Tutte le attività che si muovono su internet, dai banner ai canali social, fino alle campagne di advertising restano invece ancora materia oscura per molti, rischiando di trascurare le grandi potenzialità del web, soprattutto quando richiedono un’integrazione con altri media come la radio. Partendo da uno studio attento delle esigenze del cliente, i nostri progetti sono sviluppati sulla triangolazione tra evento, media partnership e partner commerciale, con l’opportunità di sfruttare le potenzialità del linguaggio radiofonico da un lato e di amplificarle grazie al web dall’altro, creando una interconnessione con gli utenti sempre maggiore”.

E come si fa  a renderla più comprensibile a chi non comprende il linguaggio 3.0?

“Partendo da quattro semplici principi, che poi sono regole fondamentali del marketing e della comunicazione in generale. Il primo è la conoscenza del brand (o awareness): declinare il concetto per il posizionamento sul web significa innanzitutto creare un’identità digitale, a partire ad esempio dal sito.  Il secondo è la considerazione (credibilità), che spinge alla scelta del prodotto. Il terzo è l’acquisto, che sul digitale è uno degli elementi più critici. Le stime riportano che 8 persone su 10, pur avendo scelto un prodotto, abbandonano l’acquisto per difficoltà di pagamento. Infine, il quarto,  la fedeltà che permette di mantenere un rapporto costante con il cliente e fa sì che il cliente ritorni”.

Principi da suggerire solo al cliente?

“Non solo, principi che andrebbero applicati anche nell’organizzazione aziendale interna, soprattutto di chi lavora nel campo della comunicazione e del marketing”.

Ovvero?

“Per noi ciò che raccontiamo è ciò che facciamo. Credibilità è fornire un servizio di altissimo livello e di qualità. Siamo unici su Roma e la terza radio sul Piemonte, e la prima in Lombardia questo è la riconoscibilità del brand. Infine, la fedeltà che conquistiamo instaurando con i clienti un rapporto diretto e amichevole, grazie ad un’attività costante e certosina di public relation”.

Ciò comporta però una formazione del personale attenta e continua?

“La formazione è fondamentale, dai corsi classici di marketing di vendita alle attività di formazione più innovative. Come azienda investiamo tanto su formazione e su welfare. I nostri collaboratori hanno seguito tutti corsi di doppiaggio, anche se non sono doppiatori, poiché lavorare con la voce, ad esempio per chi fa il venditore, aiuta il business, rende performanti nelle attività di team building, migliora la capacità di concentrazione, fa superare le inibizioni”.

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