Nicola Di Franco “Raffreddare e riscaldare l’ambiente e produrre acqua a costi ridotti, oggi è possibile”.

Il titolare di Climanet, azienda specializzata nella progettazione, fornitura e installazione di impianti di climatizzazione, nota a Roma con il brand (che è anche il nome del sito aziendale) Climanet, ci introduce nel mondo della climatizzazione, fornendo qualche piccolo segreto per la scelta dell’impianto  ideale per il nostro ambiente.

 Di Franco, lei opera nel settore della climatizzazione dai primi anni ‘90. Quali sono state le evoluzioni in quasi venti anni trascorsi?

 “La climatizzazione ha vissuto un primo momento di cambiamento dai primi anni 90 fino al 1997-98: fino ad allora si parlava tendenzialmente solo di riscaldamento. La mia azienda nasce nel 1994 e la nostra attività era incentrata sulla realizzazione di impianti di riscaldamento. In molti casi ci occupavamo di trasformare un impianto centralizzato in autonomo. Era quello che chiedevano i clienti. Il nostro core business era produrre caldo, “warm”, da cui il nome Warm Center”.

E poi?

 “Poi c’è stato il boom della climatizzazione, l’assalto al condizionatore. Il nostro brand lo racconta: dal 2001 siamo infatti diventati “Climanet”. Ci siamo specializzati in impianti di climatizzazione, che negli anni sono diventati sempre più tecnologici, complessi, sofisticati”.

 Oggi cosa chiedono i clienti?

“Impianti ad alte prestazioni e che assicurino risparmio energetico:  sono due priorità sempre più richieste dalla clientela. Per questo, quando bisogna progettare un impianto, sconsigliamo il “fai da te”, l’acquisto take away, ovvero scegliere un prodotto su internet, acquistarlo anche in negozio e poi farlo installare. Innanzitutto perché la fase di installazione non è sempre semplice. Spesso bisogna intervenire anche con lavori di muratura. Ed inoltre è fondamentale che il climatizzatore sia scelto in base alle dimensioni dell’ambiente e al tipo di utilizzo che se ne vuol fare”.

Mi fa qualche esempio?

 “Se la climatizzazione è destinata ad un ambiente utilizzato come ufficio, avrà caratteristiche e necessità di cui tener conto diverse da quelle di un ambiente domestico come una cucina. Occorre che ci sia un professionista che sappia consigliare e abbia competenze specifiche”.

Parla degli Energy manager?

 “Nel nostro staff ci sono sia agenti  tecnico-commerciali qualificati e specializzati che energy manager, che possono suggerire come utilizzare in modo razionale l’energia.  C’è bisogno di personale che sappia pianificare, progettare e proporre  l’impianto ad alta efficienza energetica ideale per la tipologia di edificio, dal più piccolo appartamento al più grande edificio industriale”.

Un’innovazione costante che coinvolge anche il personale.

“Il cliente oggi ha le idee chiare. Non mi riferisco solo a richieste di marche e caratteristiche di climatizzatori tradizionali e multisplit, ma anche di impianti più complessi. Pensiamo a clienti che hanno interi uffici, aziende, attività commerciali o strutture come hotel e palestre da climatizzare. I clienti seguono le innovazioni del settore e noi dobbiamo essere sempre aggiornati sulle novità e sulle nuove tendenze. Non a caso, ad alcuni clienti, offriamo servizi di ultima generazione come l’installazione di pannelli solari o di impianti fotovoltaici.  Interfacciarsi bene con un cliente e riuscire a soddisfare le sue richieste significa avere anche un servizio di call center qualificato”.

Quante persone lavorano con lei?

 “Circa cinquanta, tra amministrazione, marketing, segreteria, operai e tecnici qualificati. Solo così riusciamo ad assicurare anche 15 interventi al giorno”.

Un numero di risorse umane che richiede un’organizzazione ben strutturata, visto che la sua azienda è anche certificata ISO 9001.

 “Un’organizzazione aziendale molto procedurale aiuta nei processi e nella quotidianità, dall’area amministrativa alla gestione del magazzino, che è quello che ci consente di assicurare certezze di consegna e installazione, per alcuni prodotti, anche in 4/5 giorni dalla stipula del contratto di installazione e prezzi competitivi. Mio fratello Luciano si occupa della parte organizzativa e tecnica, segue gli operai, e con noi c’è anche un responsabile per il reparto commerciale, Stefano Santini.

 E lei, Di Franco, di cosa si occupa esattamente?

 “Mi occupo della gestione aziendale e del marketing. Quando ho iniziato ho cercato di impostare l’attività in modo imprenditoriale, anche inserendo delle regole commerciali. Venti anni fa ad occuparsi di condizionatori e climatizzatori erano gli idraulici, per intenderci. Purtroppo ancora oggi siamo noi a dover inseguire il marketing  e questo talvolta penalizza i clienti”.

 In che senso?

 “Si parla di climatizzazione solo quando fa caldo, ed è allora che scatta la corsa dei clienti da noi. Mentre sarebbe opportuno scegliere un impianto in anticipo rispetto alla stagione estiva. Innanzitutto perché i climatizzatori producono anche aria calda, e poi perché la funzione del climatizzatore è anche di deumidificare e purificare l’aria da pollini e da inquinamento ambientale e domestico. Ci preoccupiamo dello smog esterno ma anche quando dormiamo si produce anidride carbonica. Nelle nostre case, nei nostri uffici la maggiore presenza di prodotti tecnologici o di fumo passivo ristagnante richiede riciclo costante di aria. Alcuni climatizzatori hanno come caratteristica anche il ricambio d’aria in ambiente”.

Climatizzatori altamente tecnologici?

“Parliamo di tecnologia Inverter che permette di ridurre i consumi anche del 30% rispetto ai climatizzatori tradizionali, poiché il compressore regola automaticamente il proprio funzionamento, per adeguarsi alle condizioni climatiche del locale, mentre la potenza viene calibrata per raggiungere più brevemente possibile la temperatura impostata e per mantenerla costante”.

E le funzioni quali sono?

“La funzione sleep che abbassa la potenza del climatizzatore durante le ore notturne. Il sistema filtrante che trattiene le impurità dell’aria, con il filtro a carboni attivi che assorbe gli odori, il filtro che elimina odori e batteri, il filtro fotocatalitico che rimuove polvere e odori e previene funghi e muffe, il filtro contro polveri, pollini e fumo. Terza funzione, il sistema di deumidificazione che assorbe l’umidità dall’ambiente. Poi c’è il sistema di ionizzazione che purifica l’aria immessa. Il sistema elettronico di autodiagnosi che segnala guasti o parametri non corretti. La funzione timer che permette di programmare l’orario di accensione e spegnimento dell’impianto”.

Anche la classe energetica però conta.

 “E’ fondamentale scegliere una classe energetica che consumi meno in termini di corrente elettrica ma in grado di assicurare alte prestazioni. Poi contano la silenziosità e la garanzia del prodotto. Le aziende che trattiamo, che per noi sono il top, come Daikin, Hitachi, Samsung, prevedono due anni di garanzia. Un termine che noi estendiamo a dieci anni, con un servizio di revisione una volta all’anno, tra l’altro obbligatorio per legge, che integriamo con il trattamento antilegionella.  Questo rasserena chi acquista, è indice di lealtà verso il cliente. Come per dire, noi ci saremo e come abbiamo fatto finora ci manterremo al passo con i tempi”.

Per una climatizzazione “al passo con i tempi”, cosa suggerirebbe?

 “Consiglierei un impianto di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento, correlato ad un impianto fotovoltaico e pompe di calore ad acqua. Il tutto regolato da alta tecnologia e sistemi di domotica. Con gli attuali incentivi il costo iniziale viene recuperato facilmente . E’ questo il futuro del settore e della nostra azienda: riuscire a raffreddare, riscaldare, produrre acqua calda a costi ridotti a livello economico ed ambientale e con criteri hi-tech”.

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Leggi l’approfondimento Ansa  Climanet “Il climatizzatore protegge dall’inquinamento ambientale”

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