Quando il packaging è performante, bello, facile

Non esiste una macchina uguale allaltra: parola di Roberto Filippucci e Davide Santi, la seconda generazione alla guida di Omag

Davide Santi e Roberto Filippucci Omag
Davide Santi e Roberto Filippucci

“Flessibilità è la chiave per produrre macchine efficienti, personalizzate e uniche: i nostri clienti lo sanno da più di quarant’anni”.

Dichiarazione chiara, quella della coppia Roberto Filippucci e Davide Santi di Omag, azienda di Gradara (PU), il “nobile” confine tra la Romagna e le Marche ricco di storia, di bellezze e di “storie belle” come quelle imprenditoriali.

Siamo nel settore del packaging alimentare e farmaceutico, una delle nicchie d’eccellenza del Made in Italy che vince nel mondo, ma soprattutto siamo in un’azienda tipica del “saper fare” italiano che ha fatto dell’esperienza, del know how e della forza strategica del capitalismo famigliare più autentico, il mix vincente di molte storie d’impresa del nostro Paese.

E per un’azienda che ha più di quarant’anni – Omag fu fondata nel 1973, e da allora divenuta una realtà di primo piano nel packaging – è facile trovarsi di fronte alla seconda generazione di manager. Qui in realtà si tratta di un concetto un po’ “allargato”: i due soci che oggi si dividono la leadership operativa sono Roberto Filippucci, figlio di uno dei fondatori che vanta una lunga esperienza in altre aziende leader de settore, e Davide Santi, in Omag fin da giovanissimo, una lunga carriera partita da semplice dipendente e giunta fino al ruolo attuale di amministratore. Sono una coppia affiatatissima (a cui si aggiungono Alfredo Bordoni e Fiorino Gregori, quest’ultimo gestisce la filiale in Russia), e lo si capisce ad occhio: uno riflessivo e abilissimo nella ricerca, l’altro più estroverso aggiunge alle sue competenze tecniche una grande dimestichezza alle relazioni con i clienti. Raccontano, ridendo, che qualcuno li definisce “il diavolo e l’acquasanta”…

 

“Da chi ci ha preceduto, e dai collaboratori più esperti che ancora lavorano con noi, abbiamo imparato quant’è importante lavorare sodo, con impegno ed entusiasmo. Di nostro, ci abbiamo messo la voglia di non fermarci, di guardare sempre avanti, di crescere: anche affrontando un settore nuovo come quello farmaceutico, inizialmente complesso ma oggi ricco di grandi soddisfazioni”.

Davide Santi e Roberto Filippucci Omag
Davide Santi e Roberto Filippucci

La flessibilità per Omag è quasi una parola dordine se è parte integrante del vostro brand (Flexibility in Packaging).

”Per Omag ‘flessibilità’ significa principalmente una cosa: che non esiste una macchina uguale all’altra, anche se le tipologie di base effettivamente sono poche. Quando un cliente arriva e presenta le sue esigenze, l’obiettivo dev’essere quello di studiare soluzioni specifiche, ad hoc, per soddisfarlo pienamente. Quanto più cresce il rapporto di collaborazione, tanto più il cliente tende a fidarsi delle soluzioni che l’azienda gli propone: e a quel punto è facile che si crei un rapporto virtuoso e duraturo, per cui il cliente chiede macchine sempre più innovative e particolari e “provoca” l’azienda a ideare nuove soluzioni”.

 

.. e voi cedete volentieri a queste provocazioni. Quant’è importante per unazienda di questo settore andare oltre la produzione della semplice macchina base?

”Oggi è diventato fondamentale. Il “pacchetto” da proporre al cliente non riguarda più soltanto la macchina, ma una serie completa di servizi post vendita volti alla soddisfazione delle sue esigenze e alla sua fidelizzazione”.

 

Spieghiamo meglio.

“Per Omag è fondamentale essere ‘parte integrante’ della vita del prodotto, dalla progettazione alla sua utilizzazione. Per questo motivo siamo vicini al cliente fin dall’inizio con un training dedicato ed un affiancamento concreto presso la factory durante la prima installazione. Inoltre, programmiamo visite periodiche per la manutenzione ordinaria delle macchine e forniamo un servizio di assistenza in loco e in remoto per quella straordinaria. Servono tutte queste caratteristiche, per riuscire a stare al passo con le richieste del mercato ed essere davvero un ‘partner di filiera’”.

 

dalla produzione allaffiancamento in tutto il ciclo di vita della macchina: una filiera che mette al centro il cliente.

“Sicuramente. Per Omag, ‘cura del cliente’ non significa solo però vendere e realizzare la miglior macchina possibile: significa soprattutto grandissima attenzione alle esigenze del cliente dopo che la macchina sarà stata installata e avrà iniziato a produrre; significa rendere disponibile una struttura di Post Vendita dedicata e pronta a rispondere alle eventuali necessità che possano insorgere presso la factory del cliente, anche dopo vari anni; significa la definizione di un Programma di Training & Maintenance, offrendo ai nostri clienti la possibilità di poter avere presso la loro azienda un nostro Tecnico per eseguire contemporaneamente un “refresh” alle maestranze e una manutenzione alla macchina; significa la gestione di un team di Flying Doctors nei casi in cui sia indispensabile la visita immediata di un Tecnico Omag”.

Davide Santi Omag
Davide Santi

 

Quali sono le caratteristiche fondamentali che rendono performante una macchina per il packaging?

”Prima di tutto, naturalmente, deve accontentare le necessità del cliente: a livello di caratteristiche tecniche, di specificità, di velocità di produzione. Poi è importante la facilità di utilizzo e di gestione: l’attenzione a realizzare un buon interfaccia-operatore rende tutto il processo più semplice. E’ fondamentale anche lavorare a livello informatico, sviluppare software sempre più sofisticati per avere un adeguato controllo sulle macchine”.

Oggi c’è sempre maggior attenzione allaspetto ambientale della produzione.

”Anche questa è una scelta importante a livello progettuale, a prescindere dal fatto che il cliente possa averne un ritorno economico consistente o meno. Il risparmio en

Roberto Filippucci Omag
Roberto Filippucci

ergetico è un aspetto significativo della macchina, e questo vale sia a livello di ritorno individuale che in termini di interesse collettivo”.

 

Ma è importante anche costruire macchine belle?

”La scelta estetica è fondamentale, anche se può sembrare strano in questo settore. Una macchina bella è anche più facile da pulire, e soprattutto nel settore farmaceutico – viste le specifiche modalità di produzione – questo è un requisito importante e sempre più richiesto”.

Una bellezza funzionale al business.

Potrebbe forse sembrare soltanto una questione di marketing, ma è comunque una caratteristica sempre più apprezzata dal cliente”.

 

Chiudiamo proprio “in bellezza” con Omag, macchine performanti, “su misura” per ogni cliente, facili da utilizzare e, infine, “belle”, proprio come questa storia imprenditoriale di successo tutta italiana.

 

 

SCOPRI DI PIU’:

Leggi anche “Il Packaging flessibile e bello

Visita il sito di Omag

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