Roberto Morgandi, Lài Group: «Innovazione, tecnologia e formazione sono i punti cardinali dell’attività dell’estetista»

Il connubio tra formulazioni cosmetiche di alta gamma e tecnologie hi-tech «made in Italy» hanno portato il gruppo di Lallio, in provincia di Bergamo, a diventare leader internazionale nel settore estetico-cosmetico. L’offerta di un metodo di lavoro scientifico abbinato a una formazione a 360° è la mission di Lài, in prima linea per trasformare l’estetista in una manager della bellezza e del benessere. Ne parliamo con il presidente Roberto Morgandi, già cofondatore di Imetec e famoso per aver inventato lo «Scaldasonno», oggi alla guida di un gruppo che crea e promuove bellezza in tutta Italia e nel mondo.

Come e quando è nato il Gruppo Lài?

«Nel 2002 mi sono affacciato a questo settore fondando Qetre, azienda dedicata alla progettazione e produzione di apparecchiature per uso estetico, poi insieme al mio socio Claudio Amadei ho deciso di acquisire Intégrée, marchio storico nel settore professionale della bellezza e del benessere con oltre 40 anni di storia. Abbiamo quindi creato una holding che racchiude entrambi i brand. L’aggregazione di Qetre e Intégrée ha permesso infatti di completare l’offerta con linee cosmetiche e apparecchiature made in Italy in grado di garantire risultati tangibili fin dalle prime sedute».

Cosa bisogna offrire a un centro estetico?

«Sono tre i punti fondamentali: tecnologia avanzata, endocosmetici performanti e una formazione a 360 gradi».

Cominciamo dalla tecnologia…

«Grazie alla costante ricerca ingegneristica, è fondamentale sviluppare tecnologie all’avanguardia e omologate che operano nel massimo rispetto delle normative vigenti e che garantiscono un lavoro in totale sicurezza, sia per l’operatore che per il cliente».

E sui prodotti?

«La tecnologia è importante ma bisogna anche proporre e abbinare i prodotti cosmeceutici più consoni per viso e corpo, creati con principi attivi altamente performanti, frutto di anni di ricerca, innovazione e protocolli di lavoro personalizzati. E con un solo obiettivo: garantire risultati performanti».

La formazione è il vostro fiore all’occhiello: ci può spiegare meglio?«

«Abbiamo creato una Academy interna con sale di formazione e tecniche beauty trainer che danno valore aggiunto ai servizi offerti. La presenza di una “Accademia della Bellezza” all’interno della sede e di un centro pilota per la sperimentazione di nuovi prodotti contribuiscono al successo. La perfetta armonia e la grande sinergia di questi know-how (ricerca cosmetica, ricerca ingegneristica e formazione) hanno portato Lài a conquistare una posizione leader sul mercato».

Non basta vendere tecnologie e prodotti, quindi, ma occorre dare un vero e proprio servizio di consulenza?

«Certamente: non basta vendere il prodotto ma bisogna essere strutturati per saper proporre il know how necessario. Lài, ad esempio, propone sempre una metodologia che permette alle estetiste di eseguire una accurata anamnesi della pelle per offrire un trattamento personalizzato e specifico. I nostri corsi di formazione, inoltre, sono obbligatori per poter lavorare con le nostre linee. La stessa cosa avviene anche per le apparecchiature: il percorso formativo prevede una parte teorica e una sezione pratica. Abbiamo anche centri pilota in tutta Italia dove si collaudano le tecnologie, si testano i cosmetici e si fa formazione specifica».

E dopo la formazione?

«La fase di sell out è fondamentale: mi riferisco a tutti i materiali di marketing, come roll up da esporre nel proprio istituto, brochure e materiale informativo per i clienti, listino prezzi personalizzato, giornate commerciali e assistenza nel centro estetico nel momento in cui viene inserita una figura professionale nuova».

Insomma occorre essere un partner a tutti gli effetti

«Bisogna essere molto attenti all’evoluzione del mercato e alle esigenze del settore. Da qui parte il percorso per costruire, passo dopo passo, il successo delle estetiste. Un processo che, oltre a presentare al mercato prodotti performanti e apparecchiature di ultima tecnologia, sviluppa le potenzialità del centro estetico in maniera completa e personalizzata. L’obiettivo è quello di trasformare l’estetista in un’imprenditrice a tutti gli effetti e formazione continua, assistenza e servizio di postvendita sono gli strumenti giusti per far crescere il business e la soddisfazione dei propri clienti».

In questo modo si intercettano anche le richieste dal settore

«Sì perché l’estetista sceglie prima l’azienda poi il prodotto e bisogna essere strutturati per saper assecondare le esigenze in funzione della specifica esigenza del centro o istituto di bellezza. Per questo, noi di Lài proponiamo prodotti e tecnologie specifiche e personalizzate secondo un approccio tailor made e non vendiamo mai a scatola chiusa né tantomeno tramite i canali di e-commerce: le nostre sono vendite guidate e l’obiettivo è consigliare l’estetista e fidelizzarla nel tempo».

Anche all’estero?

«Stiamo incrementando il giro di affari in tutto il mondo e abbiamo avviato un processo di forte sviluppo orientato ai mercati esteri, così come la partecipazione alle fiere internazionali. Per valorizzare il nostro brand e il know how realizziamo anche private label che rafforzano il nostro valore aggiunto di essere produttori made in Italy. Ma non solo: il cliente estero cerca un’azienda affidabile capace di fornire un servizio completo e un’assistenza post vendita senza vincoli di spazio e tempo. E noi ci facciamo sempre trovare».

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Leggi anche Tecnologie hi-tech e linee cosmetiche personalizzate: con Lài Group estetiste professionali si diventa

Leggi l’approfondimento Ansa Lài Group: a ottobre l’evento per i 40 anni di Intégrée

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