Salvatore Monieri: «La buona reputazione di un’impresa di onoranze funebri? Rispetto dei requisiti e capacità di investire»

«Operare nella massima trasparenza e nel rispetto delle regole per offrire un servizio di qualità che possa rendere meno doloroso il momento della perdita del proprio caro»: è questo il filo conduttore di ogni funerale gestito da Salvatore Monieri, titolare della Salvatore Monieri di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, società di multiservizi specializzata in onoranze funebre che negli anni ha esteso la sua attività anche al servizio di autoambulanza e di taxi con conducente. A guidare l’attività tutta in famiglia è Salvatore Monieri, al timone di una realtà radicata sul territorio che conta altre tre sedi in provincia di Bergamo per un totale di circa 200 funerali all’anno, estero compreso.

 Monieri il suo motto “qualità e servizio”: ci spieghi meglio?

«Il motto rispecchia la filosofia di offrire alla clientela sempre il massimo della professionalità e della serietà. Scegliere un’impresa strutturata come la nostra vuol dire affidare a una persona sola e non a tanti interlocutori la gestione di tutto il rito funebre, dalla vestizione al trasporto alla sepoltura, passando per la stampa dei manifesti e alla gestione di tutte le pratiche burocratiche pre e post morte».

In Lombardia le imprese di onoranze funebri sono in aumento: come distinguere quindi un’impresa seria?

«La trasparenza nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente: per poter essere un’impresa servono quattro dipendenti, direttore tecnico, un carro funebre di proprietà, un’autorimessa sanitaria autorizzata. Queste prerogative sono i pilastri normativi di ogni attività di onoranze funebri. Chi non rispetta questi requisiti con passione, trasparenza e serietà non è impresa ma un’agenzia di intermediazione».

 Quanto contano gli investimenti nel suo settore?
«Tantissimo. Bisogna saper innovare, cercare nuovi accessori e nuove soluzioni per dare un servizio il più completo e diversificato possibile, dai ceri a led al sottofondo musicale nella camera ardente: tutti dettagli che valorizzano il servizio e completano il momento del lutto».

Investimenti come la Sala del Commiato?

«Esatto: la Sala del Commiato è a disposizione di tutti coloro che per spazi ridotti, per necessità famigliari o situazioni particolari la necessitano per allestire la camera ardente del proprio caro. La Casa offre anche la possibilità di usufruire di una vasta gamma di servizi, dalle procedure che seguono il decesso alla preparazione della salma, dalla veglia alla Cerimonia di Commiato. Il tutto nel rispetto del defunto in presenza di figure professionalmente preparate che prestano assistenza continua».

 Come deve essere una Sala del Commiato?

«Per essere autorizzata e a norma di legge, una Sala del Commiato deve avere diversi requisiti specifici tra cui la videosorveglianza interna, i ricambio d’aria e l’aspirazione degli odori, una sala di conservazione e vestizione della salma, la temperatura costante a 18°».

Tra i vostri servizi c’è anche quello delle lavorazioni cimiteriali

«Abbiamo un laboratorio interno di lavorazione marmo per la creazione lapidi anche personalizzate con incisioni di parole, sculture, fotoceramiche, fotoricordo. Per il post funerale realizziamo anche rose di cristallo con una piccola poesia da lasciare come ricordo ai parenti del defunto».

Come costruirsi una buona reputazione in questo settore?

«Lavorare sempre con professionalità, serietà, onestà e rispetto del cliente e del defunto. La clientela è sempre diversa, ha le sue esigenze, la sua storia da raccontarti e bisogna essere bravi nel renderla esente dallo svolgere qualsiasi incombenza».

Quanto conta il rapporto umano?

«È la prima cosa: ogni famiglia vive il momento del lutto a modo suo. Bisogna avere sempre esperienza, professionalità e sensibilità umana, entrare nelle case in punta di piedi e capire le esigenze di chi sta davanti perché ogni funerale è diverso dagli altri».

Oggi la tendenza è quella di alleggerire il rito funebre?

«Si vuole rendere il funerale meno lugubre per mantenere un ricordo emotivamente sereno: la prima cosa che ci chiedono è proprio il colore chiaro del cofano. A questo segue l’allestimento del salottino: nelle camere ardenti i clienti preferiscono paramenti chiari, ambienti luminosi integrati con la casa, a volte con musica di sottofondo e faretti per rendere meno triste il momento»

Qualche consiglio sui fiori?

«Il mio consiglio è di scegliere una composizione sobria ed elegante di rose bianche, rosse o misti di stagione».

E sui servizi post mortem?

«Un’impresa che vuole offrire un servizio completo deve avere una struttura adeguata anche per le pratiche post mortem e fornire assistenza per le pratiche di successione, passaggi proprietà, pensioni, sempre sin collaborazione con professionisti, avvocati e notai».

Lei è anche socio fondatore del Registro italiano cremazioni: ci spiega cosa è?

«Il Registro Italiano Cremazioni è nato nel 2014 su iniziativa di un gruppo di imprenditori del settore. Il Registro opera per garantire il diritto di scelta di ogni suo associato, tutelando, anche in sede legale, la volontà di cremazione della salma e dell’eventuale dispersione delle ceneri, secondo la normativa vigente. Aderendo al Registro, infatti, un’impresa potrà portare a termine un compito delicato e importante: ritirare le volontà per la cremazione, l’affido o la dispersione delle ceneri, dando finalmente all’utente iscritto la certezza del compimento della loro volontà ultima».

 

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