Sanit: la competenza al servizio della cura del linfedema

Sanit: la competenza al servizio della cura del linfedema

 Dott. Salvatore Cappello, il ruolo del tecnico ortopedico nella terapia elastocompressiva per la cura del linfedema

Il dottor Cappello, titolare di Sanit Srl di Torino, è un tecnico ortopedico specialista nell’applicazione della terapia elastocompressiva e può vantare vent’anni di esperienza nel settore.

 Qual è il ruolo del tecnico ortopedico nella cura del linfedema?

“Il linfedema è una patologia spesso sottovalutata che comporta  l’aumento di volume degli arti per cause congenite o secondarie ad interventi chirurgici o traumi . Il numero di casi è in costante aumento. Per la cura  ed il mantenimento dei risultati ottenuti con la Terapia Decongestiva Combinata  è molto importante l’utilizzo di calze terapeutiche elastocompressive. I pazienti possono rivolgersi ai centri qualificati dove ogni individuo è seguito e valutato nelle sue peculiarità dal tecnico ortopedico specializzato che è in grado di offrire una consulenza mirata al raggiungimento di una terapia più efficace. Con il nostro aiuto è possibile studiare soluzioni personalizzate e più vicine ad ogni singolo paziente”.

E’ corretto affermare che il tecnico ortopedico lavora accanto al medico?

“Da sempre sostengo la necessità di lavorare in team: medico, fisioterapista e tecnico devono operare uno accanto all’altro mettendo il paziente al centro dell’attenzione. Attraverso una sinergia tra i diversi attori in gioco è possibile raggiungere un risultato migliore per il paziente. Il tecnico è fondamentale per tradurre in pratica le scelte del medico, operando nel migliore dei modi nell’interesse delle persone trattate”.

Quali sono le caratteristiche dei tutori elastocompressivi?

“Occorre innanzi tutto fare chiarezza sui diversi presìdi. In commercio esistono due tipi di calze terapeutiche: trama circolare e trama piatta. La tessitura della trama circolare a lunga estensibilità avviene con telai circolari e la forma anatomica viene data  variando la misura delle maglie e la tensione del filato, sono esteticamente più belle ma limitate nelle  funzioni ed applicazioni.

La trama piatta, a corta estensibilità è quella che ha la cucitura posteriore perché viene costruita con telai lineari che ci permettono di ottenere tutori compressivi  dalle forme più svariate in base al linfedema riscontrato, grazie all’aumento o diminuzione degli aghi necessari per il numero di maglie adatte a ogni determinata parte anatomica. La funzione delle calze terapeutiche è quella, tramite un’azione  meccanica, di spostare l’edema ed aiutare il drenaggio linfatico per diminuire il volume e la consistenza. Le caratteristiche della trama piatta nel trattamento del linfedema sono la corta estensibilità, l’effetto di pompa muscolare data dall’elevato rapporto tra  pressione di lavoro e pressione a riposo, il non  seguire le pieghe della pelle, un’efficace mobilizzazione dell’edema e un miglior drenaggio linfatico a cui si aggiunge un’ elevata permeabilità che lascia la pelle asciutta anche nei periodi caldi .

L’errata prescrizione del tipo di tutore o compressione, naturalmente in millimetri di mercurio, rischia di vanificare il percorso di cura. E’ poi fondamentale la certificazione: in Sanit utilizziamo esclusivamente prodotti certificati RAL, l’istituto tedesco per la garanzia e la qualità.

Perché è importante la competenza?

“Perché per avere una terapia giusta e mirata occorre affidarsi a persone che conoscono la materia. Ciò che offriamo a chi si rivolge al nostro centro è una consulenza, d’intesa col medico, che permetta di personalizzare il più possibile il prodotto che il paziente andrà a indossare e avere la certezza di un presidio appropriato alle proprie esigenze. Istruiamo i pazienti a indossare le calze e a mantenerle efficienti il più a lungo possibile. Anni di studio e di esperienza ci permettono di offrire questo servizio con assoluta certezza”.

Quali sono le novità nel campo dell’elastocompressione?

“Da qualche tempo sono stati introdotti i tutori notturni, ottimizzati per mobilizzare i tessuti sottocutanei e i tutori a strappo a corta estendibilità, facili da indossare e versatili nella compressione. Sono strumenti complementari per la terapia e la gestione del linfedema, se gestiti al meglio e confezionati su misura, garantiscono risultati più appropriati.

 

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Leggi anche Dott. Salvatore Cappello: l’importanza dei tutori elastocompressivi nella cura e prevenzione di patologie vascolari e linfedemi.

Leggi l’approfondimento Ansa  Linfedema: 40 mila nuovi casi ogni anno. Da Sanit gli strumenti per curarlo.

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