Toni Panzica: L’eccellenza dell’impresa per la rappresentanza nella Sanità

Quando si riesce a coniugare la passione per il Jazz, con l’apprendimento delle più sofisticate tecniche chirurgiche.

Toni Panzica, già a 28 anni, quando nel 1994 ha deciso di creare da solo la prima delle sue società, era molto conosciuto nell’ambito della musica, adesso a 52 è un imprenditore di successo che può vantare numerosi traguardi nel supporto in campo clinico per ospedali e case di cura, soprattutto per quanto riguarda anestesia e rianimazione, chirurgia e ortopedia.

Attualmente le tre società, A.Panzica s.r.l., Medical farma s.r.l., e Biofarm s.r.l., di cui Toni Panzica è amministratore unico, contano due sedi, la principale nel capoluogo siciliano e l’altra a Catania con circa quaranta dipendenti. Le aziende sono distributori per la Sicilia di due multinazionali statunitensi; la Stryker e la Medtronic, che si occupano rispettivamente di protesi ortopediche di ultima generazione e di produzione di presidi chirurgici tra i più all’avanguardia nel mercato mondiale.

Toni Panzica sottolinea l’importanza della chirurgia bariatrica nella lotta all’obesità e ci rivela che tra le aziende con cui ha rapporti lavorativi vi è anche Apollo Endosurgery, azienda leader in questo campo.

Dottor Panzica qual è l’obiettivo primario di un imprenditore soprattutto quando opera in un campo così delicato come la sanità?

“Soprattutto la salute del paziente. E’ importante essere in grado di coprire le urgenze degli ospedali e proporre nuovi devices che siano in grado di ridurre i rischi chirurgici e ridurre i tempi di recupero di un paziente”.

Quale caratteristica deve avere un prodotto per essere considerato d’eccellenza?

“I prodotti di eccellenza sono il frutto di anni di investimenti nella ricerca scientifica di un’azienda. Ogni prodotto deve essere testato per dare grandi garanzie.

Quanto ritiene importanti i corsi di formazione per gli operatori del settore?

“Sono fondamentali. Tenersi aggiornati è la base per poter offrire il miglior servizio in tempi molto contenuti. La formazione è fondamentale al fine di garantire la conoscenza dei nuovi devices e del loro utilizzo applicato alle nuove tecniche chirurgiche. I nostri collaboratori che lavorano a contatto con i clinici, seguono periodicamente Training formativi organizzati dalle aziende ai fini della ricertificazione annuale.

Quali innovazioni possiamo annoverare tra quelle ancora poco conosciute ma che potrebbero dare una svolta nel campo della chirurgia e dell’ortopedia?

“Con la robotica sono stati fatti passi da gigante per la chirurgia e l’ortopedia. Da un paio di anni, e siamo stati i primi a proporlo, è utilizzato un robot denominato Mako, che aiuta il chirurgo ortopedico nella sostituzione dei capi articolari delle articolazioni del ginocchio e dell’anca”.

Molto interessante. Può dirci di più su questa nuova tecnica di intervento effettuata con l’ausilio del robot?

“Il paziente viene sottoposto ad una tac preliminare da cui si evincono alcuni dati circa il perimetro su cui agire e le dimensioni delle protesi. I dati della tac vengono acquisiti dal software del robot, l’immagine viene elaborata dal braccio robotico attaccato ad un monitor attraverso cui il chirurgo segue il passaggio e viene supportato nei movimenti. I margini di errore sono praticamente nulli, perché l’ortopedico ha la possibilità di rilevare il parametro di porzione di osso su cui intervenire al millimetro e con l’ausilio del braccio robotico si riesce a modellare la porzione di osso e far adattare la protesi in maniera perfetta. Il braccio risponde ad un programma ma viene guidato dal chirurgo”.

Un giro di boa è iniziato con la laparoscopia?

“Sicuramente, con la laparoscopia che è una tecnica chirurgica in uso ormai dagli inizi degli anni 90, si è potuto intervenire in maniera meno invasiva per il paziente: tra l’altro l’utilizzo di suturatrici meccaniche in siti difficili, ha fatto si che il tumore del retto diventasse un intervento rutinario.”

C’è ancora uno spazio di azione per i giovani nel settore della rappresentanza dei prodotti sanitari?

“Il mercato è saturo, ma uno spazio si può ricavare proponendo prodotti e puntando su professionisti che possono fare la differenza. La formazione periodica e la motivazione dei propri dipendenti sono alla base del successo di ogni azienda.”

 

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Leggi l’approfondimento Ansa  Sutura endoscopica: nuova frontiera nella chirurgia generale

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